Seconda vittoria per l'ex Nicola sulla panchina dei lagunari, che con la vittoria per 2-1 sull'Udinese di Zanetti riesce a toccare quota 6 punti in campionato togliendosi di dosso il peso di essere l'ultima della classe. Tecnico del Venezia che è intervenuto così ai microfoni di SkySport.

Venezia-Udinese 2-1, le parole di Nicola a SkySport

“Sostanzialmente è stata una partita ben giocata da entrambe le squadre, perché comunque, ripeto, l’Udinese in questo momento sta lottando con noi per un obiettivo, ma è una squadra che ha qualità. Per noi vincere oggi significava capitalizzare un po’ le prestazioni offerte anche precedentemente. Certamente sappiamo che dobbiamo ulteriormente migliorare, ma oggi ho visto la convinzione di essere solidi e coraggiosi nel riuscire a giocare. Abbiamo fatto una prima mezz’ora molto buona, con 3-4 situazioni in cui potevamo veramente già aprire la partita e segnare un gol. Dovremmo imparare a sfruttarle da subito. Poi loro, negli ultimi 10 minuti del primo tempo, hanno alzato un po’ il baricentro, cercando di allargarci soprattutto sulle fasce. Noi abbiamo fatto un po’ di fatica a mantenere le distanze e lì qualche pallone in area l’abbiamo concesso. C’è stata un’occasione pericolosa in cui Davis era in fuorigioco. L’abbiamo invece interpretata molto bene, secondo me, negli ultimi 20 minuti del secondo tempo, in cui non ci siamo accontentati di ripiegare, ma riuscivamo a pulire l’area di rigore. Dopo l’esordio col Napoli, che le partite fatte ci indicavano che eravamo sulla strada giusta. Credo che questo, come interpretazione, i ragazzi lo stiano dimostrando. Dire che non abbiamo ancora fatto nulla è dire la sacrosanta verità, c’è ancora parecchio da fare, però è anche importante riuscire a raccogliere punti nel momento in cui stai facendo buone cose.”

Sul gol di Kike Pérez e sulla condizione generale

“Ma in realtà in questo momento stiamo utilizzando con più frequenza magari 17-18 giocatori. Poi abbiamo ancora dei giocatori da recuperare, come Correia, come Bella Kotchap, che è già con noi durante la settimana, e lo stesso Busio, che comunque ha fatto due partite e che per noi è un giocatore importante: rientrava da un infortunio. Quindi cerchiamo di dare continuità, per quello che si può, a tutti, tenendo conto delle caratteristiche dell’avversario. Kike ha fatto un gran gol, è indubbio. Abbiamo dovuto fare un gran gol (per vincerla, ndr.), ma mi sarebbe piaciuto farlo prima. Alla fine va bene così, nel senso che il mio compito è quello di credere nel progetto che stiamo delineando e di migliorarlo.”

Come è riuscito a incidere su questa squadra?

“Devo dire che le prestazioni con l’Inter e il secondo tempo di Genoa erano già state, secondo me, interpretate con le idee che stiamo cercando di dare. Oggi abbiamo interpretato le altezze di campo nel modo giusto. Ovviamente ci sono dei momenti in cui siamo costretti a un blocco basso e quindi ci sono dei comportamenti da rispettare. Noi fondamentalmente abbiamo parlato con i ragazzi, abbiamo delineato un progetto tecnico e tattico che siamo convinti possa adattarsi alle caratteristiche di questi giocatori. Ovviamente abbiamo fatto 5 partite nell’arco di pochissimi giorni. Questo vale anche per gli altri, ma, subentrando, non hai mai avuto una settimana intera per poter lavorare con più continuità sotto certi aspetti. Dovendo giocare ogni tre o cinque giorni, magari potevi lavorare su una fase un giorno solo. Quindi, ripeto, quello che mi piace dei ragazzi è che mi danno la disponibilità, credono in quello che stanno facendo e sanno perfettamente che ci sono margini di miglioramento, ma sanno soprattutto che potremo sfruttarli solo lavorando come stiamo facendo, con questo entusiasmo, con questa applicazione. Certo è che questo è un ambiente in cui l’aiuto dei tifosi, immancabile da quando sono arrivato, per noi diventa fondamentale. Io continuo a ribadirlo, se vogliamo pensare di riuscire a raggiungere qualcosa di importante, abbiamo bisogno veramente dell’energia e del contributo di tutti.”

Sezione: L'Avversario / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 23:30
Autore: Andrea Bigetti
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