L'Udinese sta vivendo un momento difficile, visto l'attuale penultimo posto in classifica con soli 5 punti all'attivo, e soprattutto l'esonero di mister Runjaic. Un avvio di stagione inaspettato che ha portato la società a dover prendere una decisione drastica per risollevare una squadra in evidente difficoltà tecnica e mentale. Questo compito è stato affidato a Paolo Zanetti, carico per la sua nuova avventura in bianconero e pronto a rilanciare il team friulano. In vista anche del delicato scontro di venerdì 6 novembre alle ore 20.45 al Penzo contro il Venezia, in esclusiva per TuttoUdinese abbiamo intervistato il grande doppio ex della gara: Maurizio Domizzi.

L'intervista esclusiva a Maurizio Domizzi

L'Udinese non sta vivendo un bel momento ed è sicuramente sotto le aspettative. Quali sono gli aspetti più negativi che ha visto in queste prime dieci gare di Serie A?

"Sicuramente ho visto finora parecchie superficializzazioni, disattenzioni legate alle superficialità. Siamo tornati purtroppo, secondo me, un po' indietro dopo l'anno scorso dove finalmente l'Udinese aveva rialzato la testa rispetto alle ultime sette stagioni. Si è tornati di nuovo a vivere dall'inizio una stagione dove fondamentalmente non c'era un obiettivo chiaro e limpido che poteva anche essere quello della semplice salvezza. Si è vissuto un po'  così che poi ha portato di nuovo a essere troppo leggeri nell'affrontare certe situazioni e, di conseguenza, superficiali".

Alla fine è arrivato l'esonero di mister Runjaic. Secondo lei era necessario per dare una sferzata all'ambiente o avrebbe aspettato ancora?

"Al di là del discorso dell'esonero, che credo sia stato un po' inevitabile, visti i pochi punti raccolti e soprattutto le tante partite perse male, sia come prestazione che come risultato. Quello che credo è che secondo me in questo momento, per assurdo, seppur dovendosi riparametrare al ribasso, adesso la società ha un obiettivo ben più chiaro che è quello di cercare una salvezza. Credo che da qui si possa solo ripartire perché, indubbiamente dal punto di vista tecnico, la squadra ha più valore di quello che ha dimostrato fino adesso".

Visto che nella sua importante carriera ha vissuto anche momenti simili, come si esce da situazioni così?

"Si esce guardando veramente all'oggi, neanche al domani. Secondo me, all'inizio del Campionato, la società, i giocatori, l'allenatore e i tifosi avevano aspettative di fare un campionato di un altro tipo; adesso, la brusca realtà è un'altra e quindi bisogna di nuovo riaccontentarsi del quotidiano e riaccontentarsi di mantenere la categoria. Almeno da qui alle prossime sette, otto, dieci partite. Dopo si vedrà". 

La scelta di puntare su Paolo Zanetti è giusta? Può essere l'allenatore giusto per rilanciare l'Udinese?

"Sì, credo di sì. A patto che entrambe le componenti si vengano incontro perché, quando poi si subentra a stagione in corsa, è fondamentale che la società mantenga la propria identità e il proprio spirito lasciando però il giusto spazio di manovra all'allenatore sotto tutti i punti di vista, sia dal punto di vista tecnico-tattico che dal punto di vista gestionale. E viceversa, l'allenatore in questo caso Zanetti deve portare tanto di quello che è il suo bagaglio, il suo modo di essere, ma allo stesso tempo deve essere consapevole che entra in un contesto collaudatissimo che lavora ormai da decenni in una determinata maniera".

In questo avvio, fra infortuni e giocatori che hanno reso sotto le aspettative, da chi si aspetta qualcosa in più? Chi potrebbe beneficiare dell'arrivo del nuovo allenatore?

"Obiettivamente credo che tutti siano stati sotto le aspettative, veramente tutti. Alcuni di più e qualcuno di meno, ma ripeto, pochissimi punti fatti e brutte prestazioni fornite; quindi, da quel punto di vista, credo che tutti siano sotto esame e responsabili. Il mister, se coadiuvato bene su quel discorso che dicevo prima, in simbiosi con la società, sicuramente può portare a un nuovo modo di giocare dal punto di vista prettamente tattico, piuttosto che da quello tecnico perché poi l'Udinese ormai da anni interpreta la parte tecnico-tattica in una sola maniera. Credo sia a questo punto giusto provare qualcosa di diverso da quel punto di vista lì".

Alle porte il derby contro il Venezia. Come giudica la stagione dei lagunari fino a questo momento?

"La stagione è strana perché il Venezia rispetto all'Udinese è una situazione completamente opposta nel senso che ha meno valori in assoluto rispetto all'Udinese, però credo che dal punto di vista delle prestazioni abbia quasi sempre fornito delle buone prestazioni e abbia meno punti di quello che merita in classifica. E' un paradosso dirlo dopo tante giornate, ma veramente in tantissime occasioni avrebbe meritato di vincere delle partite che poi ha perso, soprattutto in casa. Credo che venerdì per l'Udinese sia una partita molto difficile e che debba veramente tornare ad essere una formichina che paradossalmente debba accontentarsi anche di non perdere e di lasciare il Venezia dietro".

 Secondo lei chi rischia di più in questa gara fra Venezia e Udinese?

"Come rischio mi viene da dire che sarà un cinquanta e cinquanta. Il Venezia avrà il vantaggio di giocare in casa dove ha fornito ottime prestazioni e sicuramente dal punto di vista della prestazione è più collaudato rispetto all'Udinese. L'Udinese resta comunque in vantaggio di avere giocatori oggettivamente più forti e più pronti ad affrontare certi tipi di partite. Sono alla pari e non mi meraviglierei se dovesse finire in un pareggio che sarebbe anche il primo per il Venezia (vinto solo contro il Napoli, ndr)".

Quali calciatori potrebbero risultare decisivi da una parte e dall'altra?

"Per il Venezia potrebbe essere decisivo Akor Adams che ha delle potenzialità mostruose, anche se finora non è riuscito a metterle appieno in mostra dal punto di vista realizzativo. Per l''Udinese, secondo me, è più un discorso di collettivo. Tutti i giocatori troppo al di sotto del loro potenziale, e soprattutto quasi tutte le prestazioni sono state insufficienti, sia nella prestazione che anche nel risultato. Deve far leva più su quello l'Udinese rispetto che su qualche singolo in questo momento".

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 12:22
Patrick Pignolo
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