Pugno di ferro in guanto di velluto. È sintetizzabile così il primo impatto di Paolo Zanetti nei suoi primi giorni da allenatore dell'Udinese sul campo del centro sportivo Dino Bruseschi. In attesa del debutto ufficiale in programma questa sera allo stadio Penzo contro il suo ex Venezia, il 43enne tecnico veneto ha utilizzato ogni minuto a disposizione per riorganizzare le idee e, soprattutto, toccare le corde psicologiche di un gruppo apparso spento e in crisi di risultati nelle ultime uscite stagionali.

Fin dal primo discorso tenuto a semicerchio sul campo d'allenamento, il neo allenatore bianconero ha chiarito le regole ingaggio: compattezza e massima disponibilità.Tuttavia, il lavoro più profondo di Zanetti e del suo staff si è concentrato sulle relazioni individuali. Oltre ai momenti tattici di squadra, il mister ha voluto parlare a tu per tu con diversi elementi chiave della rosa.

L'obiettivo dei fitti colloqui individuali portati avanti in questi giorni è stato chiaro: capire lo stato d'animo dei singoli, responsabilizzare i senatori, rassicurare chi si sentiva ai margini e fare chiarezza sui compiti richiesti in campo. Nessun dogma punitivo, ma un confronto aperto e costante per riportare ciascun calciatore al centro del progetto.

Sudore sul campo e la ricerca del sorriso perduto 

Se dal punto di vista tattico si è lavorato per dare continuità e solidità alla difesa a tre (cercando di plasmare una squadra più corta, aggressiva e priva di pause), sotto il profilo dell'atteggiamento l'aspetto più evidente è stata la gestione dell'atmosfera.

Alle sedute intense e a ritmo elevato condotte insieme ai suoi collaboratori, Zanetti ha preteso di affiancare serenità e un pizzico di leggerezza. La convinzione del nuovo allenatore, infatti, è che per uscire dalle "sabbie mobili" della classifica serva prima di tutto liberare la testa dalle tossine accumulate nelle ultime settimane. Tra un'indicazione urlata e un sorriso dispensato ai suoi calciatori tra una pausa e l'altra, l'era Zanetti è ufficialmente partita. Ora la parola passa al campo nella delicata notte di Venezia.

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Sezione: Focus / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 10:29
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!