Nuovo e decisivo capitolo nella vicenda che vede coinvolto Semaj Christon. La Pallacanestro Cantù si appresta a chiudere definitivamente il rapporto con l'esterno statunitense ex Apu Udine, fermato recentemente in via cautelare dopo essere risultato positivo a un controllo antidoping.

La rinuncia al Campione B e la via del consenso 

Secondo quanto riportato da La Provincia di Como, il classe 1992 avrebbe deciso di non richiedere l'analisi del campione B di riserva in merito al test effettuato lo scorso 11 ottobre nel match contro Napoli. Una mossa che accelera le tempistiche burocratiche e spinge il club verso la rescissione consensuale del contratto, evitando la strada del licenziamento per giusta causa.

Va precisato che la natura della sostanza rilevata non è ancora stata resa nota e che la rinuncia alle controanalisi non costituisce di per sé un'ammissione formale di colpevolezza, lasciando il giudizio finale agli organi competenti del Tribunale Nazionale Antidoping.

L'uscita del co-capitano biancoblu sblocca risorse economiche importanti che la dirigenza è pronta a reinvestire immediatamente per puntellare la cabina di regia. Come confermato dal general manager Simone Giofrè, il club è già al lavoro alla ricerca di un profilo d'esperienza e leadership: l'obiettivo primario resta l'eventuale ritorno di Erick Green, su cui tuttavia si registra anche il forte interesse di società come Scafati e Venezia.

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Sezione: Basket / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 10:11
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!