Il debutto di Paolo Zanetti sulla panchina dell’Udinese si è concluso con una sconfitta che va ben oltre il risultato. Il 2-1 del Penzo contro il Venezia di Davide Nicola racconta infatti una partita nella quale i bianconeri hanno avuto il pallone, hanno occupato stabilmente la metà campo avversaria e hanno provato a costruire una reazione dopo lo svantaggio. Ma tutto questo non è bastato per conquistare punti.
La fotografia più significativa arriva dalle statistiche: 53,05% di possesso palla, 476 passaggi tentati contro i 428 del Venezia, 418 completati e una precisione dell'87,82%. Numeri che, presi singolarmente, potrebbero suggerire una squadra in controllo della partita. Eppure il risultato finale dice altro. Perché il problema dell'Udinese non è stato tanto arrivare nella metà campo avversaria, quanto trovare il modo di trasformare quella presenza territoriale in occasioni realmente pericolose.
La squadra di Zanetti ha costruito molto, ma ha prodotto poco. E quando ha perso il pallone, ha mostrato quelle fragilità nelle corse di rientro e nell'aggressività che lo stesso allenatore ha denunciato senza nascondersi nel post-partita.
Trentuno cross e un Davis troppo isolato
Quando le soluzioni centrali sono venute meno, l'Udinese ha insistito sulle corsie esterne. Una scelta diventata progressivamente prevedibile e che ha finito per agevolare il lavoro della difesa di Nicola.
I bianconeri hanno effettuato 31 cross, 19 dei quali nel secondo tempo. Soltanto il 16,13% dei traversoni ha però trovato un compagno. Un dato che racconta l'inefficacia di una soluzione diventata quasi l'unica alternativa offensiva: più di otto cross su dieci non hanno prodotto un vantaggio per la squadra.
Kamara e Vojvoda hanno tentato sette cross ciascuno, riuscendo a trovare un compagno soltanto nel 14,3% dei casi. Anche Zaniolo ha provato a cercare soluzioni dalla fascia, con sette traversoni e una precisione del 42,9%, ma senza riuscire a cambiare il volto della manovra.
A pagare maggiormente questa impostazione è stato Keinan Davis. L'attaccante inglese si è ritrovato spesso a combattere da solo contro i tre centrali del Venezia, ricevendo pochi palloni e dovendo gestire soprattutto situazioni sporche o traversoni difficili da controllare.
I suoi numeri fotografano bene l'isolamento: appena 15 passaggi completati, seppur con il 100% di precisione. Ha vinto quattro dei sette duelli a terra affrontati, ma non è riuscito ad aggiudicarsi nessuno dei due duelli aerei disputati. Eppure, nonostante le difficoltà di rifornimento, è stato uno dei pochi a produrre qualcosa: quattro conclusioni, una nello specchio e soprattutto l'azione che ha portato all'autorete di Moreno per il momentaneo 1-1.
Davis ha quindi rappresentato una delle rare fonti di pericolosità friulana, pur senza riuscire a trovare il gol. Zanetti, nel post-partita, ha spiegato di avergli chiesto uno sforzo superiore alla sua autonomia fisica, quantificata in circa 60 minuti. Una gestione che aiuta a comprendere anche la sua sostituzione nel finale.
Il vero problema è senza palla: i duelli raccontano la mancanza di intensità
Se in fase offensiva l'Udinese ha mostrato limiti di organizzazione e penetrazione, è soprattutto nella fase di non possesso che sono emerse le difficoltà più preoccupanti.
Il confronto sui tackle è emblematico. I friulani ne hanno tentati 22, vincendone soltanto nove, per una percentuale di successo del 40,91%. Il Venezia ha risposto con 28 contrasti tentati e 16 vinti, raggiungendo il 57,14%.
Una differenza che non riguarda soltanto la quantità degli interventi, ma la capacità di arrivare sul pallone con tempi e intensità adeguati. Anche il dato dei falli commessi va nella stessa direzione: appena sei quelli dell'Udinese, contro gli undici dei padroni di casa. Un'indicazione della difficoltà dei bianconeri nel interrompere le ripartenze avversarie attraverso interventi tempestivi.
A centrocampo, Karlstrom ha garantito volume in costruzione, con 71 palloni giocati e due tackle vinti. Piotrowski, invece, non è riuscito a registrare alcun contrasto vincente prima della sostituzione al 64'. La mediana non ha funzionato da filtro e ha lasciato spesso la difesa esposta agli inserimenti e alle ricezioni avversarie al limite dell'area.
Le parole di Zanetti nel post-partita sono state particolarmente dure: «Dobbiamo alzare l'intensità e portarla a un livello molto più alto di questo. In alcuni momenti questa squadra ha paura». Il tecnico ha poi puntato il dito contro pressioni troppo leggere e corse di rientro non sufficientemente rapide.
Non si tratta, quindi, soltanto di una questione di atteggiamento. La struttura scelta per attaccare ha finito per rendere più complicata la fase difensiva: con Kamara e Vojvoda molto alti, i tre centrali dovevano coprire ampie porzioni di campo, spesso senza il supporto tempestivo dei centrocampisti.
Anche il giovane Matteo Palma ha pagato questo squilibrio. Il difensore, classe 2008, è stato costretto a un lavoro continuo nella propria area: 13 spazzate e soltanto due duelli a terra vinti sui sei affrontati. Se nel gioco aereo ha mantenuto un rendimento eccellente, vincendo tutti e cinque i duelli disputati, la sua prestazione è stata condizionata dalla mancanza di copertura davanti alla linea difensiva.
I cambi non cambiano
Sotto nel punteggio, Zanetti ha provato a modificare l'assetto attraverso gli uomini a disposizione. Al 64' è entrato Chakvetadze al posto di Piotrowski, con l'intenzione di aumentare la qualità tra le linee e aggiungere un giocatore creativo alla manovra.
Il georgiano ha completato tutti e 13 i passaggi tentati, ma il suo ingresso ha contribuito a svuotare ulteriormente il centrocampo, lasciando Karlstrom con un compito particolarmente complicato contro la densità di Sohm e Hainaut.
Al 74' sono arrivati gli ingressi di Unai Gomez e Kabasele, rispettivamente al posto di Zaniolo e Abankwah. Nel finale, con la squadra ancora sotto, Zanetti ha poi inserito Miller e Bayo per Solet ed Ekkelenkamp, trasformando l'Udinese in una formazione estremamente sbilanciata, vicina a un 4-2-4 o a un 3-3-4.
Il tentativo di aumentare il peso offensivo non ha prodotto la svolta sperata. Il Venezia ha potuto abbassarsi, stringere gli spazi e difendere il vantaggio, proteggendosi anche dai cross che continuavano ad arrivare dalle corsie esterne.
Le parole di Zanetti a fine gara hanno restituito la fotografia di una squadra ancora lontana dalla condizione necessaria per affrontare la propria situazione: "Chi entra deve fare meglio". Un giudizio che coinvolge anche chi è subentrato, ma che soprattutto sottolinea la difficoltà nel trovare risposte collettive durante la partita.
Una sconfitta che impone un cambio di rotta
Il 2-1 del Penzo consegna a Zanetti un quadro complicato, ma anche indicazioni piuttosto precise sulle priorità del lavoro. Il possesso palla non può essere considerato un indicatore sufficiente di controllo, soprattutto quando non è accompagnato dalla capacità di attaccare gli spazi centrali e di creare occasioni da posizioni favorevoli.
I 31 cross, con appena il 16,13% di precisione, raccontano una squadra che ha faticato a trovare alternative alla giocata esterna. Il Field Tilt del 65,33% nella ripresa dimostra invece che l'Udinese è riuscita a spingere il Venezia nella propria metà campo, senza però trovare il modo di trasformare quella pressione in un assedio realmente efficace. Ancora più preoccupante è il dato sui tackle: appena il 40,91% di successo, contro il 57,14% dei veneti. Una differenza che si collega direttamente alle difficoltà nelle transizioni negative e alla mancanza di aggressività denunciata dall'allenatore.
La sosta per gli impegni delle Nazionali arriva in un momento importante. Ci sarà tempo per lavorare sulla distanza tra i reparti, sulla protezione delle corsie quando gli esterni si alzano e, soprattutto, sulla capacità della squadra di recuperare il pallone con maggiore intensità. Servirà anche trovare soluzioni centrali per evitare che l'intera produzione offensiva dipenda dai traversoni. Al Penzo è mancata soprattutto questa seconda parte: la capacità di difendere insieme, accorciare gli spazi e affrontare la partita con la determinazione richiesta dalla classifica. Il lavoro di Zanetti comincia da qui.
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
Altre notizie - Primo Piano
Altre notizie
- 11:38 LBA, dove vedere Varese-APU Udine in tv e in streaming
- 10:59 Serie A, la Roma stende il Sassuolo: la panchina di Aquilani inizia a tremare
- 10:42 Venezia-Udinese 2-1 ai raggi X: il crollo agonistico e le fragilità che frenano Zanetti
- 10:35 Serie A, il Bologna la spunta a Parma: padroni di casa in dieci dai primi minuti di gioco
- 09:57 Serie A, il Cagliari ferma il Frosinone: decisiva la rete di Adopo
- 09:43 Serie A, un punto a testa per Torino e Lecce: finisce 1-1
- 07:00 Google "Fonti preferite", aggiungi subito TuttoUdinese e personalizza le tue notizie
- 22:51 UEB Cividale-Dinamo Sassari 70-67, Micalich: "Vinto con la nostra filosofia"
- 22:30 UEB Cividale-Dinamo Sassari 70-67, Pillastrini: "Bellissima vittoria, ma dobbiamo aumentare la pericolosità"
- 21:57 UEB Cividale-Dinamo Sassari 70-67, LE PAGELLE: Redivo la vince, molti in difficoltà
- 19:50 Serie A2 UEB Cividale-Dinamo Sassari 70-67: RISULTATO FINALE
- 17:14 Esodo bianconero in Nazionale: ben 13 convocati per l'Udinese
- 17:11 Udinese in Nazionale: storico bis azzurro con Palma e Zaniolo, non accadeva dal 2020
- 17:07 Udinese, Oumar Solet sceglie la Costa d'Avorio e conquista la prima chiamata
- 16:26 "Ne ho fatti di errori, ma Okoye al fantacalcio...": la battuta social del cantante Tommaso Paradiso spopola tra i tifosi
- 16:25 Udinese, la Curva Nord alza la voce: “La maglia va onorata, ora basta!”
- 16:11 Udinese, sorpresa Nazionale: via libera FIFA e prima chiamata per Palma
- 15:55 Udinese Primavera, le parole di Gutierrez dopo il ko di Modena: “Ci hanno dato una lezione e da questa lezione dobbiamo imparare”
- 15:50 L’Udinese Primavera cade a Modena: la partita finisce 3-0
- 13:33 Venezia-Udinese 2-1, l'editoriale di Lorenzo Petiziol
- 12:54 Apu Udine, Gerosa: "Varese avversario molto competitivo, dovremo essere bravi a giocare la nostra pallacanestro"
- 12:16 Udinese ultima in classifica al Penzo: c'è la necessità di un bagno d'umiltà per riscoprire l'anima operaia
- 11:02 Venezia-Udinese, i due volti di Keinan Davis: abnegazione da capitano ma la porta resta un tabù
- 10:16 Moviola Venezia-Udinese 2-1, la direzione di Sacchi convince
- 09:43 Venezia-Udinese 2-1, le pagelle de Il Gazzettino: garanzia Solet
- 09:40 Venezia-Udinese 2-1, le pagelle de La Gazzetta dello Sport
- 09:37 Venezia-Udinese 2-1, le pagelle del Messaggero Veneto
- 09:13 Udinese affondata al Penzo, il ko col Venezia costa caro: i bianconeri ultimi in classifica dopo 16 anni
- 09:11 VENEZIA-UDINESE 2-1, il commento post partita dal Penzo
- 01:21 CDA Volley Talmassons, il direttore Cattelan: "Tre punti importanti, questa squadra non molla mai"
- 01:11 CDA Volley Talmassons , Parazzoli dopo Firenze: "Ragazze straordinarie, tre punti che ci danno morale"
- 00:00 Venezia, Nicola in conferenza: "Partita diversa da Inter e Como, ma la squadra si è espressa bene"
- 23:58 Venezia, Kike Perez a DAZN: "Non so come ho fatto gol. Dedico la rete alle vittime in Spagna"
- 23:55 Venezia, Sohm in conferenza: "Risultato importante per la testa"
- 23:51 Udinese, Kamara in conferenza: "Siamo noi a dover aiutare il mister perché siamo noi che andiamo in campo"
- 23:49 Zanetti su Davis: "Va aiutato, oggi ha fatto una buona gara"
- 23:40 Udinese, Zanetti in conferenza: "La squadra non è pronta ad alzare il livello dell'umiltà e della lotta"
- 23:40 Venezia, Nicola a DAZN: "Contento per l'ambiente e per i ragazzi. Dobbiamo continuare a lavorare"
- 23:32 Udinese, Zanetti a DAZN: "Facciamo fatica, non bastano le qualità tecniche. Dobbiamo lavorare a livello di intensità"
- 23:30 Venezia, Nicola a Sky: "Udinese squadra che ha qualità"
- 23:26 Venezia, Sohm a DAZN: "Tre punti importanti, questa è la strada giusta"
- 23:15 Udinese, Zanetti a Sky: "Questa squadra ha tutto per salvarsi"
- 23:12 Udinese, Kamara a DAZN: "Situazione difficile. Dobbiamo lavorare e uscire insieme da questa situazione"
- 23:02 Venezia-Udinese 2-1, LE PAGELLE: i bianconeri non riescono ad invertire la rotta
- 23:02 Venezia, Stankovic a Sky: "Su Ekkelenkamp ho avuto un po' di fortuna"
- 23:00 Venezia-Udinese 2-1, LE PAGELLE DEGLI AVVERSARI: lagunari con più fame
- 22:54 Venezia, Perez a Sky: "È stata la partita della vita"
- 22:52 Venezia-Udinese 2-1, il tabellino della gara del Penzo
- 21:48 Serie A Venezia-Udinese 2-1: esordio con sconfitta per Zanetti, bianconeri ultimi in classifica
- 20:43 Udinese, Marianella su Zaniolo: "Non abbiamo ancora visto il meglio di lui"


