In vista delle amichevole contro Lussemburgo e Grecia, è intervenuto nella sala stampa di Coverciano il capitano dell'Italia Gianluigi Donnarumma. Queste le sue parole: "La mancata qualificazione al Mondiale è stata una mazzata. Portarci dietro questa ferita in futuro ci farà bene: si deve ripartire dal dolore e lo faremo alla grande". E ancora: "Dopo la mancata qualificazione sono stato due o tre giorni senza allenarmi perché è stata una botta forte. Dopo l’ultimo rigore mi è caduto il mondo addosso, è stata una mazzata incredibile, più delle altre volte. Penso che si fosse creato qualcosa di magico grazie a mister Gattuso, al presidente (Gravina, ndr) e a Gigi (Buffon, ndr). Quello che fa più male è ciò che è accaduto a loro. Dobbiamo ripartire da quello, poche volte ho visto un gruppo così voglioso di riportare l’Italia al Mondiale". 

Il portiere ha spiegato anche il motivo per cui ha dato la propria disponibilità alla convocazione: "Da capitano mi sono sentito in dovere di fare una chiamata al mister e di dare la mia disponibilità, poi è stato lui a decidere. Tengo a precisare che tutti i miei compagni sarebbero venuti con grande piacere perché hanno voglia di ripartire e di riportare l’Italia dove merita". 

Sui giovani, Donnarumma ha aggiunto: "Sono qui per dare una mano e per far capire che la maglia azzurra è troppo importante. Cerco di portare esperienza pur essendo giovane anche io. Questi ragazzi hanno un grande futuro e ci potranno dare una bella mano, nel primo allenamento di ieri mi hanno impressionato sotto tutti i punti di vista. Ho conosciuto anche il mister, un uomo di grandi valori". 

Il portierone azzurro potrebbe partecipare da fuori quota ai Giochi Olimpici di Los Angeles qualora la Nazionale Under 21 riuscisse a centrare la qualificazione a vent’anni di distanza dall’ultima partecipazione: “Speriamo di andarci alle Olimpiadi. Per la Nazionale farei qualunque cosa e se il mister ritenesse opportuno chiamarmi come capitano mi farebbe piacere". 

Infine, Donnarumma ha parlato anche della possibilità di Guardiola, suo ex allenatore al Manchester City, come prossimo ct: "Con il mister sono stato bene, ha fatto la storia al City e speravo potesse continuare. Ma la sua volontà era quella di fermarsi. Non ho parlato con lui della possibilità di allenare la Nazionale, le scelte non spettano a me ma al nuovo presidente. Sicuramente chi verrà dovrà dare tutto per la maglia azzurra e per raggiungere determinati obiettivi"

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Sezione: Notizie / Data: Sab 30 maggio 2026 alle 16:38
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!