L’Udinese è pronta a far scattare la tagliola per fermare il Como “delle meraviglie”, ha tutti i mezzi per imporre il proprio gioco, per conquistare il successo e Runjaic sta lavorando a livello mentale e nei particolari a livello tecnico tattico perché la prima di campionato al “Bluenergy” si trasformi in una giornata di grande festa, in un vero e proprio trionfo. Ne è convinto anche un doppio ex della storia di queste due squadre, l’ex attaccante Gianfranco Cinello, bianconero dal 1980 al 1982 per poi passare al club lariano. «Ricordo che il direttore generale Franco Dal Cin mi disse che Catanzaro e Cesena che allora militavano in A, mi volevano, alla fine mi ritrovai in B, a Como – ha sottolineato -. Ma allora non potevamo rifiutare, anche se nella seconda metà degli anni ’90 tutto è cambiato grazie alla Legge Bosmann. Rimasi un anno a Como, poi passai all’Empoli». «Per quanto concerne il presente bisogna fare i complimenti alla società, all’allenatore, ai giocatori lariani. Il Como è la splendida novità del nostro calcio, parteciperà per la prima volta alla Champions, la società è stata ancora una volta protagonista sul mercato, sono arrivati giocatori di rilievo, è in atto un radicale, importante rinnovamento proprio per consentire alla squadra di ben figurare nelle due manifestazioni. Ma sappiamo che ci vuole il tempo necessario per trovare l’amalgama tra vecchi e nuovi, per cui inizialmente il Como potrebbe essere meno brillante rispetto alle attese generali. Quindi, non diamo per spacciata l’Udinese, tutt’altro».

Cinello commenta l'Udinese di Runjaic

«La compagine di Runjaic – ha continuato - ha mantenuto inalterata l’intelaiatura della passata stagione: sono rimasti Kabasele, Solet, Karlstrom, Zaniolo, Ekkelenkamp, Davis che formano una spinta dorsale “robusta” e non scordiamoci che il tecnico è al timone dei bianconeri per il terzo anno consecutivo e conosce pregi e difetti dei suoi. Ci sono tutti i presupposti per una buona partenza e per una buona stagione. L’Udinese riparte dal decimo posto, ma a mio avviso con prospettive di poter fare ancora meglio, oltretutto a fronte delle partenze di Kristensen e Atta, sono arrivati elementi affidabili, e potrebbe non essere finita».

Le parole sull'attacco bianconero

Chiaro il riferimento al reparto offensivo. Qualcuno sostiene che manca il vice Davis, ma è difficile individuarlo e portarlo a Udine a costi non esagerati. «Attualmente non c’è paragone tra Davis e Buksa – ha detto ancora Cinello -, ma non per demerito del polacco, quanto perché l’inglese è una delle migliori prime punte in circolazione. È giocatore completo. Insostituibile. Per cui acquistare tanto per acquistare non ha senso, anzi è pericoloso, l’unica soluzione è puntare, come sempre hanno fatto qui a Udine, su un giovane talentuoso. Si è verificato un anno fa per Gueye, che è in costante crescita, anche se lo considero una seconda punta. Ma a parte questo, nemmeno gli squadroni hanno adeguati sostituti per i loro attaccanti di spicco. I Pozzo sanno il fatto loro, hanno allestito una buona squadra che a mio avviso - e mi ripeto - può addirittura fare meglio di un anno fa al di là che arrivi o meno un vice Davis».

Sul Como

Poi Cinello torna a soffermarsi sul Como: «Non sarà facile per i lariani lottare su due fronti, anche perché è la prima volta per loro. Non hanno l’esperienza dei grandi club per cui rischiamo di spendere eccessive energie mentali per far fronte ai loro gravosi impegni, soprattutto sino a dicembre quando ogni quindici giorni saranno impegnati in campo». Per sabato intanto è previsto il pienone: numerosa si annuncia la presenza dei fan lariani.

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Sezione: Gli ex / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 11:44
Patrick Pignolo
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