L'Atalanta ha accolto con entusiasmo Thomas Kristensen, difensore acquistati nei giorni scorsi dall'Udinese. Il danese è stato presentato ufficialmente alla stampa nella conferenza di presentazione ufficiale con la Dea.

Kristensen è dell'Atalanta, parla il ds Giuntoli


Ad aprire la conferenza stampa di presentazione di Thomas Kristensen come nuovo giocatore dell'Atalanta ci ha pensato il direttore sportivo della Dea Cristiano Giuntoli: "Thomas è stato un acquisto repentino vista la cessione lampo di Djimsiti: a lui possiamo solo che ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per l'Atalanta. Abbiamo investito su un ragazzo talentuoso e giovane. Io e la società pensiamo che un giocatore come lui sia perfetto e che Sarri riuscirà a metterlo nella condizione per farlo giocare a quattro. Tengo a ripetere un concetto perché non è scontato: abbiamo preso un mister importante ed è un vincente oltre che maestro, alla quale abbiamo affidato la guida tecnica con un nuovo metodo di lavoro. Dopo di che abbiamo preso un regista italiano con qualità come Gaetano, insieme alla proprietà abbiamo lavorato per la permanenza di un giocatore importante come Ederson e poi abbiamo preso Kristensen dopo l'uscita di Djimsiti. Parlando del mercato, noi siamo attivi e pronti ad ogni singola occasione, anche se pensiamo che il lavoro venga fatto durante la settimana e squadra sta lavorando bene. Vogliamo fare un percorso importante, siamo contenti del lavoro fatto. Chiediamo tempo e pazienza ai nostri tifosi, che oggi saranno presenti a Zingonia".

La conferenza stampa di Kristensen

Perché hai scelto l'Atalanta e come ti trovi in difesa?
"Ho scelto l'Atalanta perché è una grande squadra. Un club di grande caratura europea e nazionale: è stata fin da subito la scelta giusta per me. Passo da una difesa a 3 però giocare a 4 mi piace e conosco molto bene questo modulo. I principi sono gli stessi".

Quanta ambizione senti all'Atalanta vista l'Europa?
"Le ambizioni sono sia mie che quelle del club. Giovedì è importante per noi fare bene e continuare a crescere".

Come reputa questo salto e questa opportunità?
"Chiaramente si tratta di un grande sviluppo e ringrazio l'Udinese per la crescita avuta in questi anni. L'Atalanta è un grande passo per la mia carriera".

Che stagione si aspetta con l'Atalanta?
"Con la squadra mi sto trovando molto bene. Sono stati giorni impegnativi con tante novità e sono stato accolto bene nello spogliatoio. Il nostro obiettivo è conoscere questo gioco e dare il mio contributo".

Quanta mano può dare in attacco vista la sua grande fisicità?
"Il mio obiettivo è dare un grande contributo e penso di dare una mano alla squadra anche da quel punto di vista".

Quanto il contesto Atalanta può aiutare nella crescita umana, oltre che a quella calcistica?
"Questo è un posto dove si può crescere prima come uomini e poi come calciatori. Sono emozionato dall'idea di maturare all'Atalanta".

Quanto ha influito il fatto che ci sia Lazar Samardzic?
"Laki è un giocatore che conosco ed è speciale. Sono contento di ritrovarlo a Bergamo: siamo stati in contatto nell'ultimo periodo".

Che numero di maglia ha scelto e quali sono i tuoi idoli?
"Ho scelto la 31 per mio fratello che gioca nella seconda divisione danese. Per quanto riguarda gli idoli, ai tempi mi piacevano Kompany, Yaya Touré e Van Dijk".

Cosa ha provato giocando contro l'Atalanta e le squadre di Sarri?
"Le squadre di Sarri sono molto organizzate e i suoi valori si rispecchiano nella squadra. Giocare a Bergamo è particolare, soprattutto per il calore del pubblico".

Che eredità la difesa raccoglie dopo Djimsiti?
"Un buco da riempire visto che a Bergamo ha fatto qualcosa di straordinario. Cercherò di dare il massimo per l'Atalanta".

Cosa le ha impressionato dell'Atalanta?
"L'Atalanta è un grande club ed è uno dei motivi per cui ho scelto questa società. Sarri è riuscito a convincermi del progetto tanto attraente quanto ambizioso".

Che emozione si proverà a giocare la Conference League?
"Non vedo l'ora di misurarmi con l'Europa, immergendomi in questa nuova realtà con l'Atalanta anche in Serie A".

Quanto aiuta la tua altezza nel tuo ruolo?
"Sicuramente è un vantaggio importante. Essere alto e pressante aiuta nel ruolo oltre che nel gioco".

L'Atalanta ha una grande tradizione scandinava, cosa ne pensa?
"Me ne ha parlato molto bene Hojlund dell'Atalanta. Sono consapevole della grande tradizione scandinava. Un posto dove migliorare e crescere sotto tutti i punti di vista".

Sezione: Gli ex / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 16:40
Alessandro Di Lenarda
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Alessandro Di Lenarda
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Italianista e amante dello sport, ho trovato nel giornalismo la combinazione ideale per dare sfogo quotidianamente alla mia passione.