Il preparatore dei portieri dell'Udinese, Alex Brunner, ha rilasciato una lunga intervista a Sky Sport in cui ha raccontato le metodologie di allenamento: “Prima di tutto, tentiamo di essere connessi con la squadra il più possibile, per fare in modo che i portieri trovino connessioni e le giuste misure. Poi nei momenti in cui non servono alla squadra o la squadra fa altri tipi di esercitazione, fanno il lavoro specifico con noi”.

“Tanti allenatori vogliono che il portiere sia in grado di saltare le linee di pressione, la pressione avversaria. Di fatto, un giocatore che sia in grado di fare il difensore aggiunto in costruzione. Non va mai dimenticato che il portiere deve difendere anche la porta e lo spazio, che sono due cose importantissime”, ha poi continuato.

Le parole di Alex Brunner sui portieri dell'Udinese

Tornando all'Udinese, Brunner ha a che fare con un portiere esperto come Padelli, oltre a Okoye e i giovani. "C’è una bella differenza di età tra un quarantenne e un ragazzo di 16 anni... Si danno una grande mano. Uno dei compiti di Padelli è quello di aiutare sia i portieri nuovi che arrivano, stranieri o non, sia i giovani. È come se fosse il terzo preparatore aggregato: sa già quali sono le nostre richieste e molto spesso dà ai compagni dei consigli già durante l'allenamento per poter agevolare il lavoro”, ha spiegato.

Sui giovani ha poi concluso: “Non è facile: ci sono doppie sedute ad alta intensità, così come la qualità. Ma tentiamo di aiutarli e agevolarli: per loro è un'esperienza incredibile perché trovarsi di fronte dei calciatori di valore e di qualità è importante per la loro crescita”.

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Sezione: Notizie / Data: Dom 16 agosto 2026 alle 10:43
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!