Antonio Calabro ha presentato la sfida tra Udinese e Padova nella conferenza stampa della vigilia. Per il tecnico biancorosso si tratta del debutto in una gara ufficiale alla guida del club: "Sento un grande senso di responsabilità nei confronti di una piazza che mi ha accolto benissimo; ho iniziato a vivere la città e a conoscere i padovani, e avverto la responsabilità di dover rispondere alla passione e all’entusiasmo che mi stanno trasmettendo. È un senso di responsabilità mio, ma ovviamente anche della squadra, che deve percepire questo entusiasmo positivo nei propri confronti. Sappiamo che, soprattutto all’inizio e nella partita di domani sera, incontreremo molte difficoltà, ma con la mentalità e l’atteggiamento giusti se ne può sempre venire fuori".

"Motivazioni altissime, a nessuno piace perdere"

Alla prima partita della stagione 2026/27 il Padova si troverà di fronte una squadra di una categoria più alta come l'Udinese, ma la squadra sa come affrontare la sfida: “Le motivazioni della squadra sono altissime - afferma Calabro - Se i ragazzi danno l’anima in allenamento per vincere, non
vedo perché non dovrebbero fare altrettanto quando c’è qualcosa in palio. A nessuno piace perdere. Sappiamo benissimo che tipo di avversario andremo a incontrare: il coefficiente di difficoltà si alza notevolmente e il margine di errore in campo deve essere ridotto al minimo se vogliamo provare a passare il turno. Per noi questa gara rappresenta uno step ulteriore per valutare la crescita della squadra, non solo dal punto di vista fisico, ma anche mentale e tattico
”.

I progressi attesi da Calabro

Nonostante il poco tempo avuto finora a disposizione, mister Calabro ha delle aspettative nei confronti della squadra e della partita: "I progressi devono riguardare l’aspetto fisico, tattico e tecnico, per evitare di concedere ulteriori vantaggi a una squadra già forte per conto proprio a causa di nostri errori di lettura. Sotto il profilo fisico e tattico voglio vedere un passo in avanti, ma ciò che mi preme di più è l’acquisizione di una mentalità che funga da linea guida per il campionato. Voglio una squadra che, in fase di non possesso, cerchi di aggredire in avanti, anche se non sarà affatto semplice contro avversari di questa caratura tecnica e fisica".

L'identità del Padova

"Se ci scopriamo troppo dietro - continua Calabro - rischiamo di concedere l’uno contro uno ai loro attaccanti, che sono bravissimi sia tecnicamente che atleticamente a ribaltare l’azione. Mi interessa vedere l’identità e il timbro del Padova, soprattutto dinanzi alle difficoltà che inevitabilmente una squadra di Serie A ci creerà. Sarà fondamentale valutare la tenuta mentale e l’atteggiamento dei ragazzi nell’arco di tutti i novanta minuti, specialmente quando saremo sotto pressione".

"Sicuramente arriveranno anche i momenti in cui metteremo in difficoltà la squadra avversaria, io lo spero, ma anche lì poi ci saranno le ripartenze avversarie, ci sarà da tornare e dare una mano in fase di non possesso. Quella capacità di soffrire e quella predisposizione al sacrificio collettivo sono gli step di crescita che vorrei vedere migliorati domani", conclude Calabro.

Aggiungi TuttoUdinese nelle fonti preferite di Google!

Sezione: L'Avversario / Data: Ven 14 agosto 2026 alle 19:18
Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
vedi letture
Francesco  Maras
autore
Appassionato fin da piccolo di sport e comunicazione, collabora con Tuttoudinese.it seguendo soprattutto il basket. Tra articoli, interviste e contenuti multimediali, racconta le storie e i protagonisti dello sport del territorio, convinto che dietro ogni partita ci sia sempre qualcosa di più del risultato finale.