L'Udinese si appresta a debuttare in Serie A per la stagione 2026/2027 e, sabato 22 agosto alle ore 18.30, ospiterà al Bluenergy Stadium il temibile Como in una sfida subito d'alto livello per testare le proprie ambizioni al cospetto di una squadra che scorso anno ha ottenuto il pass per la Champions League e vuole continuare a crescere il più possibile. Per il terzo anno consecutivo, alla guida dei bianconeri ci sarà ancora mister Kosta Runjaic, il quale sta costruendo un progetto importante a Udine e nelle pagine de La Gazzetta dello Sport si è raccontato, parlando come si trova all'Udinese e ha fatto il punto della situazione in visto dell'esordio in Campionato.

La storia tra Runajic e l'Udinese continua più forte che mai

Il mister dell'Udinese Runjaic ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport, dove innanzitutto ha parlato di cosa c'è da aspettarsi per questa stagione e il sogno chiamato Europa:

I tifosi hanno bisogno di poter sognare anche l'Europa. Molti di loro si innamorano del calcio proprio perché desiderano qualcosa che permetta loro di sognare. D’altra parte, un allenatore che sogna troppo, rischia di perdere il lavoro. Il mio lavoro è essere realista: mi definirei una persona con i piedi ben piantati per terra. E se guardiamo i fatti realisticamente, dobbiamo prima raggiungere lo stesso livello della scorsa stagione e consolidare la nostra posizione prima di guardare avanti. Dopotutto, al momento, abbiamo perso due giocatori chiave come Atta e Kristensen“.

Sarà il terzo anno del tecnico alla guida dell'Udinese e Runjaic spiega come si sta trovando a Udine, del suo ambientamento e come procede il suo percorso per imparare la lingua italiana:

"Per me Udine e il Friuli sono molto più che il luogo in cui lavoro. Qui mi sento davvero a casa. Mi piacciono le persone e lo stile di vita. Sto imparando l'italiano, ma preferisco anche non fare una conferenza stampa in italiano. C'è una bella differenza tra ordinare un cappuccino e tenere una intera conferenza, riuscendo a esprimere con precisione concetti complessi”.

Runjaic parla delle potenzialità di Zaniolo e Davis e l'importanza della permanenza di Solet

Mister Runjaic si è soffermato anche sulle due stelle in casa Udinese e di cosa dovranno fare Zaniolo e Davis per diventare ancora più forti e continui:

"La perseveranza è la parola chiave nella crescita di Zaniolo.Ci ha regalato molti momenti brillanti e decisivi la scorsa stagione. Siamo entrambi d’accordo sul fatto che ci sia un aspetto in particolare su cui deve migliorare: la gestione delle situazioni difficili in campo. Se continuerà a crescere in questo ambito, potrà diventare un giocatore che porterà tanta gioia all’Italia. Davis, credo abbia già acquisito molta più continuità nella scorsa stagione. Ha segnato dieci gol in Serie A e ha letteralmente messo in difficoltà le difese avversarie in diverse occasioni. Per lui, rimanere senza infortuni è fondamentale per diventare ancora più costante. Abbiamo elaborato un programma specifico in tal senso e personalizzato il suo programma di allenamento per gestire al meglio il carico di lavoro e aiutarlo a rimanere in forma e a esprimersi al meglio nel lungo periodo".

Il tecnico bianconero esprime anche la sua felicità per la probabile permanenza di Solet:

"Onestamente, sono contento che sia ancora qui. Apporta tantissimo alla squadra: difende con grande determinazione, è forte nei duelli uno contro uno e porta costantemente avanti la palla con vera qualità. A Udine è tenuto in grande considerazione".

Le parole di Runjaic su Ekkelenkamp, Palma e la scelta di mandare Pafundi in prestito

Sarà una stagione lunga per l'Udinese e Runjaic confida molto su Ekkelenkamp, sicuro possa fare ancora meglio:

"Jurgen ha 26 anni ed è quindi nel pieno della sua carriera. È versatile e affidabile, con molte qualità e un ottimo carattere. Sono convinto che non abbiamo ancora visto il meglio di Ekkelenkamp".

Vista la partenza in difesa di Kristensen, un posto in difesa resta scoperto e chissà se Palma a prendersi una maglia da titolare:

"Con la partenza di Kristensen dietro si è liberato un posto. Palma hapotenziale. Ora sta a lui e agli altri cogliere questa opportunità, assumersi le proprie responsabilità e guadagnarsi il posto con le prestazioni".

L'allenatore dell'Udinese Runjaic parla anche di Pafundi, andato in prestito al Catanzaro per giocare maggiormente:

"Simone ha 20 anni e ha bisogno soprattutto di una cosa: giocare con regolarità. Nella sua situazione attuale, al momento, ha maggiori possibilità di ottenerla fuori da Udine. Tuttavia, questo non significa affatto che non crediamo in lui".

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Sezione: Notizie / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 10:20
Patrick Pignolo
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Patrick Pignolo
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