"C’è solo un presidente". Il coro si alza dal Parco Moretti e per Gianpaolo Pozzo diventa impossibile nascondere l’emozione. La presentazione ufficiale dell’Udinese 2026/27 si trasforma anche in un grande tributo al Paròn, accolto sul palco dagli applausi e dai cori dei ragazzi della Curva Nord e di tutti i tifosi bianconeri presenti. Un rapporto che attraversa generazioni e che, nell’anno dei quarant’anni della famiglia Pozzo alla guida dell’Udinese, assume un significato ancora più particolare. Quarant’anni nei quali il club è cresciuto, si è consolidato in Serie A, ha conosciuto l’Europa e la Champions League ed è diventato una delle realtà più longeve del massimo campionato italiano.

"Portaci in Europa", il coro al Paròn

Poi dalla piazza arriva la richiesta che guarda al futuro: "Portaci in Europa". Un sogno che il popolo bianconero vuole tornare a vivere e che Pozzo dimostra di condividere. "Europa? Sono d’accordo con i tifosi – ha risposto il patron –. Siamo tutti appassionati, io come loro. Questi miei quarant’anni sono passati davvero velocemente e adesso speriamo di riuscire a fare ancora meglio. Dobbiamo continuare a crescere".

Pozzo guarda con fiducia alla squadra costruita per la nuova stagione e soprattutto alla continuità rappresentata da Kosta Runjaic. Per il tecnico sarà il terzo campionato consecutivo sulla panchina friulana, un elemento tutt’altro che secondario nei programmi della società: "Ho fiducia in questo gruppo e nel nostro allenatore. È al terzo anno qui e fino a oggi è sempre riuscito a migliorare il rendimento della squadra. Ha promesso l’Europa e io ci spero".

Una frase che inevitabilmente accende ulteriormente l’entusiasmo dei presenti. Nessun proclama, ma la volontà di provare a guardare oltre gli obiettivi più tradizionali dell’Udinese. Dopo la crescita delle ultime stagioni, la speranza è quella di compiere un altro passo avanti e provare ad avvicinarsi alle posizioni che valgono un posto nelle competizioni continentali.

L'emozione di Gianpaolo Pozzo

Ma il momento più intenso arriva quando Pozzo guarda il luogo scelto per la presentazione. Il Parco Moretti non è infatti un posto qualsiasi nella storia dell’Udinese e nemmeno nella sua storia personale. Lì sorgeva il vecchio stadio cittadino, quello nel quale il Paròn andava a vedere i bianconeri molto prima di diventarne proprietario: "Questi tifosi oggi mi hanno commosso. Tornare qui è davvero emozionante. Io venivo allo Stadio Moretti più di settant’anni fa. Essere qui oggi, insieme a tutta questa gente, significa tanto".

Dal bambino che seguiva l’Udinese al Moretti al patron che da quarant’anni ne guida la storia. In mezzo c’è praticamente una vita intera trascorsa con i colori bianconeri. Ed è proprio ai tifosi che Pozzo dedica le ultime parole: "Voglio ringraziarli davvero tutti. Abbiamo bisogno di voi".

Il messaggio trova immediatamente risposta negli applausi. La Curva Nord torna a cantare, il Parco Moretti si colora di bianconero e quella richiesta risuona ancora: riportare l’Udinese in Europa. Pozzo non si tira indietro. A ottant’anni passati continua a condividere la stessa ambizione dei suoi tifosi. Quarant’anni alla guida del club sono già storia, ma il Paròn guarda ancora avanti. E, insieme al popolo bianconero, vuole concedersi il diritto di sognare un’altra Udinese europea.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 19 agosto 2026 alle 00:03
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.