Gianpaolo Pozzo ribadisce la filosofia dell’Udinese e fa chiarezza anche sul futuro societario. Il punto di partenza resta quello che da quarant’anni caratterizza la gestione della famiglia Pozzo: consapevolezza delle dimensioni dell’Udinese, ma nessuna intenzione di rinunciare alla crescita: "Noi rimaniamo una provinciale con la volontà di crescere e cerchiamo sempre di dare il massimo", ha spiegato Pozzo.

Parole che introducono anche il tema delle indiscrezioni circolate periodicamente sulla possibilità di un passaggio di proprietà. Su questo il Paròn è stato molto chiaro: "Non abbiamo mai parlato di Udinese in vendita. Siamo entrati nel calcio quarant’anni fa quasi casualmente, per dare una mano, e abbiamo sempre detto che chi vuole contribuire è il benvenuto. Deve esserci, però, un progetto che permetta alla società di migliorare".

Pozzo ha indicato anche un modello concreto: quello dell’Atalanta, capace negli anni di cambiare dimensione fino a raggiungere traguardi nazionali e internazionali molto importanti. Un percorso che dimostra come anche una realtà lontana dalle tradizionali grandi metropoli del calcio possa costruire qualcosa di ambizioso attraverso programmazione e crescita.

Inevitabile, allora, tornare sul sogno pronunciato poco prima dai tifosi: l’Europa. "Lavoriamo continuamente per migliorare. Siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto, ma adesso dobbiamo continuare a lavorare e combattere. L’ambizione è sempre quella di guardare avanti".

Un ruolo centrale nel progetto sarà ancora affidato a Kosta Runjaic. Il tecnico si prepara alla terza stagione consecutiva sulla panchina friulana, una continuità che all’Udinese mancava dai tempi di Francesco Guidolin.

Pozzo ne ha spiegato le ragioni con una battuta che racconta anche quanto sia cambiato il calcio bianconero: "I risultati sono buoni. Runjaic è un allenatore internazionale e siamo contenti di lui. Il calcio è cambiato: una volta si arrivava fino a Mortegliano, adesso si fanno molti più chilometri. Va bene avere un allenatore internazionale".

Infine Nicolò Zaniolo. Dopo un’estate complicata sul fronte contrattuale, il numero dieci è pronto a rappresentare nuovamente uno dei riferimenti tecnici della squadra. Pozzo non ha dubbi sulle sue qualità, pur sottolineando la necessità di trovare sempre il modo migliore per valorizzarle: "Zaniolo è un fuoriclasse, bisogna anche saperlo gestire".

Una frase breve ma significativa. L’Udinese crede nel talento dell’ex Roma e vuole metterlo nelle condizioni di esprimersi al meglio, dopo il rilancio vissuto proprio in Friuli.

Sezione: Focus / Data: Mer 19 agosto 2026 alle 00:23
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.