La stagione di Serie A 2026/2027 è ormai alle porte e questo week-end si apriranno ufficialmente le danze. Tante squadre si presenteranno con molti nuovi giocatori, ma anche dal punto di vista arbitrale ci saranno delle novità importanti che dovrebbero andare a sistemare alcune problematiche sorte nella passata annata calcistica. Nella giornata di ieri, martedì 18 agosto, le venti società del Campionato hanno svolto online l'incontro tecnico dedicato alle novità regolamentari e all'incontro erano presenti l'Amministratore Delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo, il Direttore Tecnico dell'AIA Domenico Messina e il Designatore della CAN Daniele Orsato.

Le novità regolamentari per la stagione di Serie A 2026/2027 

Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti dei venti club di Serie A e si è posta l'attenzione sulle modifiche fatte sul regolamento arbitrale per cercare di limare alcuni dettagli e permettere di giocare maggiormente ed evitare perdite di tempo. Come sottolineato dal report di calcioefinanza, particolare attenzione è stata dedicata alle nuove disposizioni relative alle situazioni di gioco fermo, pensate per aumentare il tempo effettivo delle partite e rendere le gare più fluide, dinamiche e spettacolari. 

Una delle novità più significative riguarda  le sostituzioni. Una volta esposto il tabellone, il calciatore sostituito dovrà uscire dal terreno di gioco entro dieci secondi, salvo casi nei quali ciò non sia possibile per ragioni di sicurezza o per un infortunio. In caso di più cambi nella stessa interruzione, il limite viene calcolato a partire dall’indicazione dell’ultima sostituzione. Se il giocatore non dovesse uscire entro i dieci secondi, il sostituto non potrà entrare immediatamente. Il gioco riprenderà e il nuovo calciatore potrà fare il suo ingresso soltanto alla prima interruzione successiva al trascorrere di un minuto dalla ripresa. L’ammonizione scatterà invece soltanto nel caso in cui il ritardo venga considerato eccessivo.

Cambiano anche le procedure relative agli infortuni: un calciatore – con alcune eccezioni – che venga valutato o curato sul terreno di gioco, oppure il cui infortunio abbia determinato l’interruzione della partita, dovrà lasciare il campo e rimanere fuori per un minuto dopo la ripresa del gioco. Le deroghe sono per il portiere, per gli infortuni gravi, per gli scontri che coinvolgono il portiere o due calciatori della stessa squadra e per un giocatore infortunatosi in seguito a un fallo fisico che abbia determinato l’ammonizione o l’espulsione dell’avversario. Tra le eccezioni figura anche il caso in cui venga assegnato un rigore e il calciatore infortunato sia quello incaricato di batterlo.

Ci sarà il conto alla rovescia per le rimesse laterali e rinvii: quando l’arbitro riterrà che una squadra stia ritardando volutamente una rimessa laterale o un calcio di rinvio, potrà avviare un conto alla rovescia visibile di cinque secondi. Nel caso della rimessa laterale, se il pallone non viene rimesso in gioco entro il termine dei cinque secondi, la rimessa passerà alla squadra avversaria. Ancora più pesante la conseguenza sul calcio di rinvio, poiché agli avversari verrà assegnato un calcio d’angolo se verranno superati i cinque secondi. Il countdown potrà inoltre iniziare anche prima che il giocatore entri materialmente in possesso del pallone qualora il ritardo sia deliberato.

Alcune modifiche sono state apportate anche sui rigori e la questione del doppio tocco accidentale: se il tiratore calcia accidentalmente con entrambi i piedi oppure il pallone, subito dopo il tiro, colpisce anche il piede o la gamba d’appoggio, le conseguenze dipenderanno dall’esito. Se il pallone entra in porta, il calcio di rigore dovrà essere ripetuto; se invece non viene segnato, durante una partita sarà assegnato un calcio di punizione indiretto alla squadra difendente. Nei tiri di rigore dopo la gara, il tentativo non trasformato viene invece registrato come non realizzato.

L'utilizzo del VAR sulle seconde ammonizione e gli angoli

Durante la riunione, si è parlato anche dell'utilizzo del VAR nei casi di una seconda ammonizione chiaramente errata che abbia determinato l’espulsione di un calciatore e si potrà intervenire per correggere lo sbaglio. In precedenza, invece, l’intervento del video assistant referee era limitato alle espulsioni dirette.

L’IFAB ha inoltre inserito la possibilità, lasciata alle singole competizioni, di utilizzare il VAR per correggere un calcio d’angolo assegnato in maniera chiaramente errata, ma solamente quando la verifica può avvenire immediatamente e senza ritardare la ripresa. Se il corner viene battuto rapidamente, la decisione non può più essere modificata.

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Sezione: Notizie / Data: Mer 19 agosto 2026 alle 10:40
Patrick Pignolo
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