Bianconeri a caccia della Dea: mission impossible?

27.06.2020 16:35 di Tommaso Cossio   Vedi letture
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Bianconeri a caccia della Dea: mission impossible?

L'Udinese post quarantena si è presentata a Torino disputando una partita dalla quale probabilmente la squadra di Gotti ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. I bianconeri, soprattutto nel primo tempo, o almeno fino al gol di Belotti, hanno fatto la partita. L'atteggiamento giusto non è mancato.
Perdere una partita subendo di fatto un contropiede e un tiro in porta non è di certo piacevole.

La gara ha visto i bianconeri mantenere il possesso e la metà campo avversaria per gran parte della partita, contando il fatto che l'obbiettivo è la salvezza, di segnali positivi ce ne sono sicuramente stati. I miracoli di Sirigu e lo sfortunatissimo palo di Larsen hanno delineato il profilo di una partita ben giocata e sicuramente di una sconfitta immeritata.

Probabilmente ciò che più è mancato è stata la precisione, tantissimi sono stati i suggerimenti per gli attaccanti che sfortunatamente non sono riusciti a prendere i giusti tempi alla difesa granata. 

Tutto sommato la prestazione è stata positiva, dispiace a tutti non essere riusciti a strappare punti preziosi che in una situazione come questa sarebbero stati fondamentali. 

Il prossimo avversario sarà l'Atalanta, una squadra che non ha bisogno di presentazioni e che sicuramente scende in campo per onorare una città e un popolo che come è ben noto a tutti ha attraversato negli ultimi mesi uno dei momenti peggiori dal punto di vista umano ed emotivo. Affrontare un avversario del genere è sempre complicato, sia per la qualità dei singoli sia per gli obiettivi che entrambi i club stanno perseguendo. 
Le assenze di De Paul e dell'infortunato Mandragora pesano moltissimo per i friulani che per cercare di far punti contro i nerazzurri dovranno disputare una gara perfetta. 

Rimediare alla brutta figura dell'andata e per cercare, in casa di raccogliere qualche punto prezioso per la classifica è difficile. Bisognerà, però, provarci. La situazione non è delle più favorevoli, è indispensabile allontanarsi al più presto possibile da una zona retrocessione che mette agitazione a tutto l'ambiente. 

Rispetto alla partita di Torino l'Udinese dovrà sfruttare ogni occasione, l'aggressione degli spazi sarà fondamentale per far muovere al meglio le punte, che mai come adesso sono chiamate a delle risposte concrete, precise e ciniche. 

Nestoroswki e Lasagna fino ad ora non hanno ancora brillato, ma il tempo stringe e per la squadra i loro goal in momenti come questo sono fondamentali.  
Il solo Okaka, apparso ancora un po'imballato a Torino, non può prendersi la responsabilità di un intero reparto. Sarà fondamentale quindi il lavoro dei centrocampisti per consentire ai velocisti di potersi inserire (Sema e Lasagna su tutti). 

Le ali dovranno giocare in modo pulito e preciso, per consentire ad una squadra offensiva, come abbiamo constato essere l'Udinese, di poter raccogliere il massimo dalle incursioni e dalle giocate di qualità che gli 11 bianconeri hanno dimostrato, sotto la guida di Gotti, essere parte del repertorio friulano. 

Massima dovrà essere la concentrazione anche in fase di chiusura, l'Atalanta non perdona gli errori e la qualità della rosa gli ha permesso di raggiungere traguardi incredibili, meritatamente, e degni dei complimenti e l'ammirazione di tutti. 

Non resta che aspettare l'inizio della partita, e godersi, dopo tanto tempo, la partita del Friuli.