Michele Antonutti a 360°. Il Brand Ambassador dell'Apu Udine ha rilasciato un'intervista a Forbes Italia in cui ha raccontato gli attimi prima di cambiare vita e iniziare la sua nuova carriera dietro la scrivania: “Diventare brand ambassador rappresenta la continuazione di un percorso che per fortuna non si è fermato, perché il legame tra me e la società è profondo. Sono di Udine, ho giocato tanti anni nella mia città natale a partire dalle giovanili e, dunque, non potevo che accettare con grande entusiasmo questo ruolo, con senso di responsabilità anche nei confronti di una società che in questi anni ha permesso alla pallacanestro udinese di crescere e di affermarsi a livello nazionale. Quando sono arrivato al bivio e ho dovuto decidere se continuare o meno, e soprattutto se potevo essere ancora una risorsa per la squadra, insieme alla società abbiamo deciso di avviare questo nuovo progetto. L’Apu Udine non è solo pallacanestro ma coinvolge con le sue attività scuole, istituzioni, la Lega Basket, tanti sponsor: il mio ruolo ora è occuparmi proprio di questi asset, fondamentali per la crescita futura del team”.

Un ruolo inedito, solo in Italia in verità, che Antonutti porta avanti con un preciso obiettivo: "Uno dei motivi a mio avviso dello scarso appeal che il movimento cestistico ha tra giovani e giovanissimi. Le squadre di pallacanestro devono parlare il linguaggio dei ragazzi se vogliono attirare nuovi fan. In altri paesi, dove i club prestano maggiore attenzione alle attività di comunicazione e marketing, il brand ambassador è invece da tempo già una realtà. Innanzitutto, oggi rappresento la società presso le istituzioni locali e nazionali, la Lega Basket, nel mondo della scuola e della formazione, nei rapporti con le oltre 100 aziende che hanno deciso di legare il loro nome alla squadra, senza dimenticare la partecipazione a eventi e manifestazioni. Il mio impegno è poi rivolto al settore giovanile dell’Apu Udine e di tutte le società che gravitano nella sua orbita, sia nel corso dell’anno che in occasione dei campi estivi, con uno sguardo rivolto al futuro con la volontà di dialogare in particolare con i più giovani per trasmettere i valori del basket, adattandosi ai loro codici di linguaggio”.  

Sezione: Basket / Data: Gio 15 febbraio 2024 alle 17:15
Alessandro Vescini
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!