C’è anche il Friuli Venezia Giulia nella splendida medaglia di bronzo conquistata dall’Italia nella staffetta maschile 4x7,5 km di sci di fondo ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. A salire sul podio, insieme a Elia Barp, Martino Carollo e al capitano Federico Pellegrino, è stato il sappadino Davide Graz, protagonista di una prova solida e determinata che ha contribuito alla 19ª medaglia azzurra della rassegna.

Il Tesero Cross-Country Skiing Stadium è esploso in un boato quando l’Italia ha tagliato il traguardo al terzo posto, al termine di una gara carica di emozioni. Davanti, imprendibili, la Norvegia trascinata ancora una volta da Johannes Høsflot Klæbo, autore del quarto oro personale di questi Giochi, e una Francia brillante che si è presa l’argento. Ma dietro ai giganti del fondo mondiale, l’Italia ha saputo costruire un risultato straordinario.

La gara è stata un crescendo. Le prime tre frazioni, affidate a Barp, Carollo e Graz, hanno tenuto l’Italia agganciata al gruppo di testa, evitando strappi pericolosi e preparando il terreno alla rimonta finale. Graz, in particolare, ha sciato con intelligenza tattica, contenendo il distacco e mantenendo la squadra in piena corsa per il podio. Una prova di maturità per l’atleta friulano, che davanti al pubblico di casa ha dimostrato carattere e freddezza.

Poi è entrato in scena l’“immortale” Federico Pellegrino, che nell’ultima frazione ha compiuto una rimonta entusiasmante, riportando l’Italia tra le grandi e chiudendo con un bronzo che sa di impresa. Per Pellegrino si tratta del terzo podio olimpico dopo gli argenti nelle sprint di PyeongChang 2018 e Pechino 2022, ma questa medaglia ha un sapore speciale: è arrivata in casa, davanti a un pubblico in delirio.

Il successo completa simbolicamente il “cerchio magico” dei portabandiera azzurri di Milano-Cortina. Dopo il bronzo di Amos Mosaner, l’oro e l’argento di Arianna Fontana e il trionfo di Federica Brignone, mancava soltanto Pellegrino all’appello. La risposta è arrivata nel modo più emozionante possibile, e il suo cammino olimpico non è ancora concluso.

Per il Friuli Venezia Giulia, però, c’è un motivo in più per festeggiare: Davide Graz porta sul podio olimpico il nome di Sappada, confermando come la montagna friulana continui a essere fucina di talenti dello sci nordico. Un bronzo che vale oro per il cuore di una regione intera e che racconta, ancora una volta, la forza dello sport azzurro.

Sezione: Altri sport / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 21:45
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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