Lisa Vittozzi ha ancora gli occhi lucidi quando si presenta davanti ai microfoni. La medaglia d’oro dell’inseguimento 10 km le dondola sul petto, le braccia si allungano verso i familiari, gli amici, la sua gente. È un trionfo sportivo, ma anche profondamente personale: "Ho cercato di dare tutto fino alla fine, poi mi sono goduta il rettilineo finale», racconta con un sorriso che fatica a contenere l’emozione. Vincere davanti al pubblico di casa rende tutto più intenso: «È bellissimo farlo qui, davanti alla mia gente, alla mia famiglia, agli amici. È qualcosa che non dimenticherò mai".

È il primo oro olimpico della storia del biathlon italiano. Un primato che pesa e illumina allo stesso tempo. "Sì, è un grande onore ma soprattutto ho scritto la mia storia. È stato un viaggio difficile e sono molto orgogliosa di me. Dedico questa medaglia a mio nonno".

La pressione, nei giorni precedenti, era forte: "C’era pressione prima dell’Olimpiade, è vero. Ma non volevo pensare al fatto di poter essere la prima. Volevo solo fare il meglio possibile e provare a vincere".

Tra una risposta e l’altra, si concede una riflessione più profonda: "Alla Lisa bambina direi che sognava questa medaglia da tanto tempo… ed è arrivata. È il cerchio che si chiude, il sogno coltivato in silenzio che diventa realtà".

Il passato non è stato semplice. "Ci sono stati periodi difficili per me, ne ho parlato tanto. Oggi vorrei evitare di tornarci, però non è stato facile. Ho continuato a credere in me stessa, ed è per questo che sono qui".

Tra lacrime e abbracci, Lisa si ferma anche per una foto con tre carabinieri. Lei è appuntato scelto del Gruppo Sportivo dell’Arma: "Tutti mi hanno aiutato, a partire dagli allenatori. Mi dispiace che Alex Inderst non possa essere qui oggi, ma mi ha aiutato tantissimo. E abbiamo anche una scommessa in corso".

E il futuro? «Continuo? Non lo so, non ci ho ancora pensato. Ora voglio godermi ogni giorno".

Sezione: Altri sport / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 21:58
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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