Udinese, mai così male con i 3 punti. Ed il girone di ritorno fa paura

27.12.2018 08:00 di Federico Mariani  articolo letto 1930 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Udinese, mai così male con i 3 punti. Ed il girone di ritorno fa paura

I numeri non mentono. Quindici punti in diciotto partite. Mai dal 1995/96, da quando la vittoria vale tre punti, l’Udinese aveva accumulato un bottino così scarno. I bianconeri hanno il merito di uscire dal primo Boxing day del calcio italiano con il pareggio racimolato sul difficile campo della Spal, ma hanno allungato la striscia di gare senza successo, portandola a cinque incontri. Un’enormità pensando alle aspettative generate dall’ottimo debutto di Davide Nicola sulla panchina friulana.

Tuttavia, la vittoria contro la Roma, sul finire di novembre, sembra un ricordo lontano così come appaiono distanti le stagioni delle salvezze già virtualmente acquisite. Infatti, osservando l’ultimo quinquennio, viene evidenziato come la squadra bianconera avesse sempre posto un margine di tutta sicurezza già a cavallo della diciottesima giornata. Si passa dal +6 sulla zona retrocessione nell’ultima stagione della gestione di Francesco Guidolin nel 2013/14 al +15 da record con Luigi Delneri in panchina nel 2016/17. Numeri da capogiro pensando agli striminziti ed allarmanti due soli punti di vantaggio sul Bologna terzultimo. Normale dunque preoccuparsi in vista del girone di ritorno che, ultimamente, è sempre stato il tallone d’Achille dei sogni di gloria bianconeri. Nelle diciannove gare seguenti al giro di boa, dal 2012 ad oggi, sono tramontate speranze tricolori ed europee. Ora, per la prima volta dopo tante stagioni, c’è anche il rischio di un anno nuovo con in serbo un’amara sorpresa.

I numeri, però, dicono anche che la tendenza può sempre essere invertita. L’Udinese, recentemente, non ha mai avuto un rapporto idilliaco con il margine a +9: nel 2015/16 e nel 2017/18, infatti, i bianconeri dilapidarono il vantaggio e si salvarono rispettivamente alla penultima e all’ultima giornata, scacciando gli spettri di una clamorosa retrocessione. L’auspicio per il 2019 è che il girone di ritorno offra una nuova versione dei friulani, più incisiva e determinante nei momenti decisivi. E, possibilmente, vincente nella lotta per non essere declassati.