L'Apu Udine ha chiuso il 2025 con la convincente vittoria ottenuta sul campo di Trento, ma per i bianconeri è già tempo di pensare al prossimo impegno di campionato, che sarà all'Allianz Cloud contro l'Olimpia Milano. Nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni di LBA TV, Adriano Vertemati ha spiegato come la sua squadra sia riuscita a riprendersi dopo un avvio di stagione complicato, anche complice il calendario che aveva messo a dura prova i friulani:

"Avevamo in estate, vedendo il calendario, intuito che l'avvio sarebbe stato complesso. Quando ci siamo trovati a perdere contro squadre molto forti, chiaramente mantenere la barra dritta non è semplice. Non dal punto di vista societario, non ci sono mai stati problemi. Ma internamente in squadra, dare un senso e continuare ad avere fiducia. I ragazzi sono rimasti concentrati e sereni, siamo andati avanti poi quando il calendario ci ha dato un'opportunità siamo stati bravi a coglierla. Che non è qualcosa di scontato: mi piace pensare che quello che abbiamo vissuto prima ci abbia portato ad essere pronti ora".

Inoltre, il coach della formazione bianconera ha anche sottolineato il grande impatto che ha avuto Semaj Christon, che fino a questo momento non ha fatto rimpiangere l'assenza di Hickey:

"Senza togliere poesia ai numeri, è tutto molto logico rispetto al valore degli avversari che abbiamo affrontato. Quando giochi contro squadre molto più attrezzate, forti, spesso l'unica opportunità è giocare sopra il ritmo, cercare di correre, prendere tiri in transizione, perché le più attrezzate non ti fanno prendere i tiri che ti piacerebbe prendere sulla metà campo. I rimbalzi crescono, la difesa è cresciuta, ma si rapporta a avversari meno forti di quelli affrontati all'inizio. Non penso ci sia questa grande scienza, c'è una squadra con identita. Ma i numeri sono sempre logici rispetto al calendario. Christon? Avrei voluto vederlo giocare con Hickey. Purtroppo abbiamo perso Tony, è arrivato lui che ci ha dato una qualità di lettura superiore sul pick and roll. Un giocatore più di palleggio, arresto e tiro, ama guardare gli altri. Ci ha dato quel qualcosina in più da questo punto di vista, e poi nella lettura dei possessi finali. Ha sempre fatto le giocate giuste nelle partite vinte".

Sezione: Basket / Data: Ven 02 gennaio 2026 alle 09:30
Autore: Alessio Galetti
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