Giornata di presentazioni in casa Udinese. Non solo Bartosz Mrozek (CLICCA QUI PER LEGGERE), anche il nuovo trequartista Lazar Jovanovic parlerà ai giornalisti per la prima volta da giocatore bianconero. Arriva dallo Stoccarda a titolo definitivo per 8 milioni di euro complessivi (6.5 di parte fissa più bonus) e ha firmato un contratto con i friulani fino al 30 giugno 2031.

Franco Collavino: "Siamo contenti di potervi presentare questo acquisto, Jovanovic e Mrozek sono accomunati da qualità importanti e rientrano perfettamente in quella che è la filosofia del club. Lazar è un giovane di grande talento, ha già messo in vista il suo talento e lo seguiamo da diverso tempo. Siamo felici di accoglierlo qua, e siamo sicuri che avrà una traiettoria importante nella sua carriera professionale".

Gokhan Inler: "Presentiamo due profili interessanti. Partendo da Jovan, è un ragazzo che in questi giorni ho avuto modo di conoscere. Si vede che ha molta fame, anche in allenamento. Due anni fa lo avevamo già in lista e siamo contenti che oggi sia qui. Vuole fare carriera e sono a sua disposizione per fargli dare il massimo in campo".

Come ti descriveresti come giocatore?

"Non mi piace parlare molto di me. Sono un dribblatore e so calciare. Nel passato gli allenatori mi hanno utilizzato come ala destra, ma mi sento più centrale come un numero 10".

Cosa ti ha spinto a venire qui?

"Ha grande tradizione l'Udinese e gioca in un club competitivo come la Serie A". 

Cosa non ha funzionato allo Stoccarda?

"C'erano molti giocatori e l'allenatore era lì già da un paio di anni. Sono arrivato come un ragazzo giovane e non è stato semplice adattarsi. Il mio obiettivo era giocare con maggiore costanza, per questo sono venuto qui".

Hai avuto modo di conoscere Samardzic?

"Non lo conosco ma mi piace molto come giocatore". 

Come ti descriveresti? Quanto sei cresciuto anche come giocatore?

"Quando ho iniziato a giocare mi comportavo in maniera diversa ma devo dire che sono cresciuto come persona. Ho affrontato momenti difficili nella mia vita da calciatore ma li ho superati e mi ritengo più maturo rispetto a qualche settimana fa".

L'impressione vedendo l'Udinese dal vivo?

"E' stato bello essere allo stadio, vedere i tifosi. Poi è stato bello chiaramente anche vincere, una partita dura, con tanti duelli".

Primo impatto con Runjaic e Inler?

"Mister Runjaic parla la mia stessa lingua quindi è semplice parlare con lui. Ho delle impressioni molto positive, sono allenamenti duri ma questo è positivo. Per quanto riguarda Gokhan anche qui l'impressione è stata ottima".

Perché hai scelto il 91?

"Perché 9+1 fa 10 che è un numero che mi piace, lo avevo già in Serbie a quindi ho voluto indossare di nuovo il 91".

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 14:44
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!