E' tornata alla vittoria l'Udinese ed è tornato il sorriso a Francesco Guidolin. L'allenatore ha commentato con evidente soddisfazione la vittoria maturata sul campo, le sue parole raccolte da Udineseblog. "Abbiamo fatto meno bene rispetto a domenica scorsa, ma abbiamo vinto e questo era l'importante. Il Chievo si è rivelato l'avversario tosto che ci aspettavamo. Abbiamo sbagliato a subire il gol perché stavamo controllando la partita. Poi, nel secondo tempo, abbiamo fatto bene e spero che questa settimana i giornali mettano anche noi nella fascia alta. Essere in questa posizione di classifica è comunque motivo di grande soddisfazione. Se questa annata si chiuderà sulla falsariga di quanto stiamo facendo, penso che sia da equiparare alle due precedenti".

Un gol splendido quello di Totò: "Una cosa da fuoriclasse. Anche il terzo gol è una sua invenzione. Quando hai un giocatore così è una manna che viene dal cielo. Non penso che i voti bassi in pagella lo abbiano scosso. Lui ha la sua esperienza e la sua autostima. Poi è normale che abbia un momento di flessione".

Come ha visto Muriel? "Ha fatto bene in quella mezz'ora di partita che ha giocato. E' ciò che mi aspettavo facesse. E' ciò che dovrà fare domenica prossima, dato che dovrà sostituire Di Natale. Anche Badu è entrato bene, ma d'altronde è questa la ratio delle sostituzione, per definizione dovrebbero migliorare le cose. Mi è piaciuta anche la difesa, così come Brkic e Lazzari, gli uomini che, assieme a Totò, hanno esperienza".

Ma lei non è mai contento e appagato? "Il giorno che sarò sempre contento e appagato sarà il giorno in cui qualcuno mi dovrà togliere la panchina da sotto il culo. Io voglio sempre la perfezione, ma penso che questa sia la forza di una persona che deve guidare una squadra".

Che voto darebbe oggi all'Udinese? "Un 6/7 che, se non ricordo male, a scuola, è meglio del 6 e mezzo".

Perché Maicosuel e non Muriel dall'inizio? "Nel calcio di oggi non ti puoi permettere più di un giocatore che faccia poco la fase difensiva e io ho già Totò. Un mio grande amico, Ernesto Galli, mi diceva sempre che quando hai uno che ti fa la differenza così, anche se corre un pò di meno, è sempre meglio metterlo in campo".

Un parere su Allan: "Allan è stata la più bella sorpresa di tutta la stagione. Noi non lo abbiamo neanche messo nella lista Champions e abbiamo commesso l'errore di chi non conosceva le sue potenzialità. E' un pò come un giovane Emerson: ha grande presenza sul campo, è uno che si fa sentire. Deve continuare così: so che lui è uno che lo farà!"

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 08 aprile 2013 alle 08:51
Autore: Davide Rampazzo / Twitter: @Davide_Rampazzo
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