L’Irlanda del Nord regge per un tempo, poi si arrende alla maggiore qualità dell’Italia nella ripresa. Difesa compatta e spirito di sacrificio, ma poca incisività offensiva.

P. Charles 6,5 - Il migliore dei suoi. Non sempre elegante negli interventi, ma efficace e reattivo: tiene a galla la squadra con più parate importanti prima di capitolare.

Hume 6 - Capitano generoso, presidia la fascia con attenzione e riesce a limitare Dimarco grazie anche al supporto dei compagni. Prestazione di sostanza.

McNair 6 - Solido nel cuore della difesa, soprattutto nel primo tempo. Vince diversi duelli e guida il reparto con autorità.

McConville 5,5 - Buona prova per gran parte del match, ma nel finale paga a caro prezzo una disattenzione su Kean che porta al raddoppio azzurro.

Devlin 6 - Poco propositivo, ma molto disciplinato. Si sacrifica per contenere le avanzate italiane e svolge bene il lavoro sporco.

Dal 58’ Smyth 5,5 – Più offensivo nelle intenzioni, ma non riesce a incidere.

S. Charles 5,5 - Combatte in mezzo al campo e prova anche a inserirsi, ma perde brillantezza nella ripresa, quando l’Italia alza i giri.

Galbraith 6 - Tra i più continui. Dinamico e prezioso sia in fase difensiva che nelle rare transizioni offensive.

Devenny 5,5 - Ordinato e diligente nel primo tempo, ma soffre il ritmo e la pressione azzurra nella seconda parte di gara.

Spencer 5,5 - Parte con buona intensità, poi va in difficoltà quando l’Italia insiste sulla sua fascia. Dal 79’ Reid s.v.

Price 5 - Doveva dare qualità tra le linee, ma resta ai margini del gioco. Grave l’errore che spalanca la strada al gol di Tonali.

Donley 5,5 - Si muove tanto e lotta, ma riceve pochi palloni giocabili. Impegno non basta. Dal 79’ Magennis s.v.

All. O’Neill 6 - Prepara una gara accorta, puntando su compattezza e ripartenze. Il piano regge per un tempo, poi la differenza tecnica emerge e i suoi devono arrendersi

Sezione: Pagelle / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 23:01
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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