Sarà Paolo Zanetti, ex tecnico dell'Hellas Verona, a raccogliere l'eredità di Kosta Runjaic alla guida dell'Udinese, legandosi al club friulano con un contratto fino a giugno corredato da un'opzione per la stagione successiva. Dietro l'arrivo del nuovo allenatore, tuttavia, si celano retroscena di mercato inediti legati alle prime mosse compiute dalla famiglia Pozzo per la sostituzione della guida tecnica.

La chiamata a Roberto D'Aversa e il nodo dello staff 

Prima di affondare il colpo per Zanetti, il club bianconero ha parallelamente esplorato altre piste. E una delle prime telefonate è stata fatta a Roberto D'Aversa, reduce dall'esperienza vissuta la passata stagione sulla panchina del Torino e abituato a una salvezza condotta con grande pragmatismo. La trattativa, tuttavia, non è andata in porto a causa di divergenze chiare e insormontabili di vedute tra l'allenatore e la società.

Il tecnico classe 1975 ha infatti declinato la proposta dei friulani principalmente per due motivi: la rigida politica sullo staff e la durata del contratto. Da una parte, alla guida tecnica non è stato dato l'ok per portare con sé l'intero gruppo di collaboratori di fiducia, in particolare i preparatori atletici, figure considerate centrali per intervenire proprio su quella che rappresenta la criticità maggiore di questo avvio di stagione dell'Udinese, ottenendo il via libera unicamente per il vice e il match analyst.

A pesare in modo decisivo sulla fumata nera è stata anche la formula contrattuale proposta. Scottato dall'esperienza a Torino, D'Aversa non aveva alcuna intenzione di accettare un accordo a breve termine con una scadenza già rigidamente delineata al termine dell'annata, preferendo sposare un progetto tecnico solido e duraturo nel tempo.

Sfumata l'opzione D'Aversa, la proprietà ha virato con decisione su Paolo Zanetti, affidandogli il compito di dare la scossa immediata all'ambiente e rilanciare le ambizioni della squadra in campionato.

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Sezione: Notizie / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 12:59
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!