L’Udinese è reduce dalla prima sconfitta stagionale subita contro la Lazio, in una gara che ha lasciato diversi strascichi dal punto di vista dell’infermeria. Matteo Palma, invece è ai box già da diverse settimane per via di una lesione muscolare al muscolo adduttore lungo della gamba destra.

Palma sul recupero dall’infortunio: “Non rientro prima della sosta”

Il difensore italo-tedesco è stato ospite della trasmissione “Udinese Tonight” e ha parlato delle sue condizioni e del recupero dall’infortunio che lo sta tenendo lontano dai campi:

"Sto meglio, sto recuperando bene. Rientrare prima della sosta potrebbe essere rischioso, non so ancora quando potrò tornare in campo. Sto facendo terapie, palestra, sono anche tornato a correre e a fare qualcosa con il pallone”.

Il classe 2008, poi, ha sottolineato l’amarezza che ha caratterizzato lo spogliatoio dopo la sconfitta casalinga contro la Lazio:

“È una sconfitta amara, almeno un punto lo potevamo fare. Abbiamo gestito male alcuni palloni, ci siamo abbassati presto, ad un certo punto era chiaro che avrebbero fatto il secondo gol”. I bianconeri hanno pagato dazio dal punto di vista fisico e secondo Matteo potrebbe essere effetto anche delle nuove regole: “Le nuove regole condizionano il gioco sotto ogni aspetto, hai molto meno tempo per respirare. Sul secondo gol Okoye sapeva di avere poco tempo per scaricare il pallone e anche se non avessimo perso palla solo Miller era scattato in avanti e avrebbe potuto fare ben poco. Lì Vojvoda era da solo in due contro uno, poteva fare poco, era difficile temporeggiare. Il braccetto o il centrocampista su quel lato avrebbero dovuto raddoppiare. In mezzo poi, come sul primo gol, è mancata la marcatura”.

Palma e il prestito alla Sampdoria

Il centrale bianconero ha ripercorso le varie tappe della sua giovane carriera e ha spiegato come i sei mesi alla Sampdoria lo abbiano fatto maturare come giocatore e non solo:

“Fare sei mesi in una squadra importante come la Sampdoria mi ha fatto benissimo. Sono tornato con più esperienza e consapevolezza. La Serie B è un campionato difficile, ci sono attaccanti di un certo calibro. A Genova sono stato accolto molto bene, c’era già Pafundi, che mi aveva detto di venire là perché c’era un bel gruppo. I due allenatori che ho avuto mi hanno dato fiducia, ho apprezzato molto”. Fiducia che c’è anche da parte di mister Runjaic e dei compagni di squadra all’Udinese: “Il mister da me si aspetta che io sia professionale e ascolti i consigli dei più grandi. Kabasele mi “massacra”, ma lo apprezzo, lo fa per il mio bene. A lui ruberei la cattiveria che ha nei contrasti, mentre a Solet la serenità che ha con il pallone tra i piedi. Sono in pochi a partire in dribbling nella sua metà campo come fa lui”.

Il ruolo all'Udinese e il futuro

Una stagione iniziata col piede giusto, dove Palma si era preso la titolarità a suon di prestazioni convincenti in un ruolo dove l'Udinese avrebbe avuto bisogno di un rinforzo. Quest'ultimo non è servito e il classe 2008 ha intenzione di ripagare la fiducia di allenatore e società:

“Il posto da titolare me lo sono guadagnato, perché mi sono allenato bene durante la preparazione, ho giocato tutte le amichevoli, ho avuto la fortuna di giocare in Coppa Italia facendo bene e poi sono stato confermato per la partita contro il Como. Ora il posto me lo dovrò riguadagnare, non lo avrò subito appena rientro. Dipenderà dal mister e da come mi allenerò. Nel calcio gli infortuni capitano, fortunatamente non devo stare fuori tanto e di mezzo c’è la sosta”.

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Sezione: Notizie / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 11:55
Alessio Galetti / Twitter: @@AlessioGaletti
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Alessio Galetti
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Un ragazzo che ha sempre considerato lo sport una parte cruciale della sua quotidianità. Collaborando con TuttoUdinese ha la possibilità di seguire da vicino tutto ciò che riguarda il mondo del calcio, del basket e della pallavolo in regione. Dal racconto degli eventi alla curiosità di scoprire il dietro le quinte dei protagonisti, sempre con uno sguardo al lato umano di essi.