0-0 all’intervallo tra Torino e Udinese, al termine di un primo tempo equilibrato e giocato su buoni ritmi nella fredda notte dello Stadio Olimpico. Una gara che racconta di due squadre molto simili per struttura, idee e fasi di gioco, ma anche di un’Udinese che, con il passare dei minuti, cresce e dà la sensazione di poter fare qualcosa in più.

Le scelte iniziali confermano le attese. Torino, guidato da Marco Baroni, si schiera con il 3-5-2: Ismajli, Maripan e Coco davanti a Paleari; Ilkhan in regia con Casadei e Vlasic ai lati; Lazaro e Aboukhlal sulle corsie; Simeone e Njie in avanti. Stesso modulo per l’Udinese di Kosta Runjaic, che ritrova Maduka Okoye tra i pali, con Solet, Kristensen e Kabasele in difesa. In mezzo spazio a Miller, Karlström ed Ekkelenkamp, con Zaniolo e Kamara sugli esterni e la coppia offensiva formata da Zaniolo e Davis.

L’Udinese parte con personalità e al 18’ trova anche il gol con Christian Kabasele, ma il VAR annulla tutto per un tocco di mano del difensore belga. Un episodio che non spegne i bianconeri, anzi. Il Torino risponde con una fiammata: colpo di testa di Casadei e grande risposta di Okoye, attento e reattivo nel suo ritorno da titolare.

Nel finale di primo tempo l’Udinese va due volte vicinissima al vantaggio. Prima Nicolò Zaniolo, tutto solo dal dischetto, calcia però in modo troppo debole permettendo a Paleari di salvare. Poi è lo stesso portiere granata a rischiare grosso sul retropassaggio di Vlasic: rinvio addosso a Davis e palla che sfila fuori di pochissimo, facendo tremare l’Olimpico.

Partita che vive anche di fiammate individuali, ma nel complesso resta bloccata, intensa e molto tattica. Positivo il primo tempo di Miller, oggi al debutto da titolare, così come la crescita generale dei bianconeri con il passare dei minuti.

Per sbloccarla servirà più convinzione sotto porta, ma l’Udinese c’è, è dentro la partita e ha dimostrato di poter fare male. Ora sarà interessante capire come Runjaic e Baroni proveranno a modificarla dalla panchina nella ripresa.

Sezione: Notizie / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 21:28
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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