In casa Udinese c'è entusiasmo per il ritorno alla vittoria. I tre punti conquistati contro il Torino permettono ai bianconeri di concludere al meglio il girone d'andata, pronti a dare inizio a una seconda parte di stagione con una marcia in più. Di settimana in settimana mister Kosta Runjaic sta trovando la quadra all'interno della sua rosa, riuscendo a dare alla squadra gli equilibri giusti e un identità più precisa. In alcuni reparti i dubbi sulle titolarità restano ma si tratta spesso di una competitività che fa bene ai vari interpreti.

È questo il caso di Maduka Okoye, tornato in campo dopo alcune settimane. Aver lasciato i suoi in dieci contro la Fiorentina è costato al nigeriano, oltre a una giornata di squalifica, il calo di fiducia nei suoi confronti da parte dell'allenatore. A sostituirlo contro Lazio e Como è stato Padelli, estremo difensore di grande esperienza che non ha deluso le aspettative e ha dato un'iniezione di fiducia all'intero reparto difensivo. I piani futuri del club vedono però Okoye al centro del progetto e, dopo tre turni lontano dal campo, contro il Torino è arrivato il momento di una nuova chance. 

Va detto, quella dei granata non è stata una serata di particolare pericolosità offensiva. Per valutare l'operato del classe '99 bastano però i pochi episodi che l'hanno visto protagonista. Primo tra tutti il colpo di reni sullo stacco di testa di Casadei nel primo tempo, culminato con una respinta laterale che ha negato il vantaggio alla squadra di casa. Attento e reattivo anche in occasione dello sciagurato retropassaggio di Kristensen, Okoye è riuscito in scivolata a evitare danni. In generale, comunque, buone le uscite in presa alta e la guida del reparto difensivo, caratteristiche che non sempre hanno premiato il portierone bianconero. 

Ora che la fiducia di Runjaic è stata almeno in parte riconquistata, c'è bisogno di continuità. Il periodo di adattamento dopo i mesi passati lontano dal campo è da considerarsi finito e l'Udinese ha bisogno di certezze in un ruolo centrale nell'economia della stabilità difensiva. Okoye le carte in regola le ha, è il momento di metterle tutte sul tavolo.

Sezione: Focus / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 09:58
Autore: Alessandro Di Lenarda
vedi letture
Print