C’è un momento, in ogni stagione, in cui le attese devono trasformarsi in risposte. Per l’Udinese quel momento coincide con la sfida contro il Bologna. E per Adam Buksa è l’occasione di passare da alternativa a (momentaneo) punto di riferimento.

Dopo settimane condizionate dai problemi fisici al polpaccio, il centravanti polacco è pronto per partire dall’inizio. Un segnale chiaro, soprattutto alla luce delle parole e delle scelte di Kosta Runjaic, che in estate aveva spinto con decisione per il suo arrivo. Buksa non è un acquisto casuale: è un profilo funzionale all’idea di gioco del tecnico, un attaccante pensato per dare peso, profondità e intensità a un reparto che fin qui ha cercato equilibrio senza trovarlo pienamente.

Le ultime due uscite contro Lecce e Sassuolo hanno lasciato in eredità più dubbi che certezze. L’esperimento Bayo non ha prodotto l’impatto sperato: poco dialogo con i compagni, scarsa presenza in area, difficoltà nel dare continuità alla manovra offensiva. Una soluzione che, almeno per ora, non ha inciso. E l’opzione Gueye, per caratteristiche e condizione, resta un discorso rimandato: il ragazzo non è ancora pronto per caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco bianconero.

Ecco perché la candidatura di Buksa assume un significato diverso. Non è soltanto una rotazione, ma una scelta strategica. Accanto a Nicolò Zaniolo, il polacco può garantire quella struttura che finora è mancata: presenza fisica, capacità di proteggere il pallone, attacco alla profondità e un riferimento stabile per lo sviluppo dell’azione. In una partita che Runjaic ha definito da affrontare con intensità e personalità, serve un centravanti capace di reggere l’urto e trasformare la pressione in pericolosità concreta.

Naturalmente il discorso non può prescindere da Keinan Davis. Il suo rientro sarà fondamentale: per caratteristiche e qualità resta l’uomo in grado di cambiare volto all’attacco friulano. Ma forzare i tempi sarebbe un errore. L’Udinese ha bisogno di equilibrio, non di azzardi. E nell’attesa che Davis torni al cento per cento, qualcuno deve assumersi la responsabilità di guidare il reparto.

Quel qualcuno, oggi, è Buksa. Contro il Bologna non sarà solo una questione di formazione, ma di gerarchie. Se partirà titolare, come tutto lascia intendere, sarà l'occasione per lui di incidere - finalmente - nella stagione dei bianconeri. 

Sezione: Focus / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 10:15
Autore: Alessandro Vescini
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