E' una Juve, orfana di Conte, che non dimostra di esserlo. Merito, naturalmente, anche del buon senso di Allegri, che ha ritenuto di muoversi nel solco del collega tri-scudettato. Stessa grinta, e stesso gioco, seppure con troppi sprechi, ma con tre varianti: la freschezza dei giovani innesti, Coman e Pereyra (ottimo il Morata del finale); la crescita di due stelle, Marchisio, disperso fino a non troppo tempo fa, e Pogba. E l'orgoglio delle riserve della scorsa stagione, Caceres e Ogbonna. Aggiungo la capacità di Tevez di diventare il trascinatore della squadra, tanto che il lavoro oscuro di Llorente è più apprezzabile nei panni di rifinitore, che di stoccatore. L'Udinese è condannata a soccombere, ma la sostituzione di Muriel con Bruno Fernandes, per Stramaccioni, non è un capolavoro tattico.

Sezione: Notizie / Data: Dom 14 settembre 2014 alle 16:00 / Fonte: tuttomercatoweb.com
Autore: Salvatore Ergoli
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