Vi ricordate di Gabriel Torje? L'attaccante romeno, che vestì la maglia dell'Udinese nella memorabile stagione 2011/12, potrebbe fare presto ritorno nel calcio italiano. Del futuro del giocatore ne abbiamo parlato con, Jano La Ferla, avvocato e agente firmatario del mandato per l'Italia per il giocatore. 

"Gabriel è sempre stato un giocatore di grande prospettiva, soprattutto ai tempi dell'U21 in Europa tutti ne parlavano benissimo. Fin da ragazzino gli sono stati affibbiati soprannomi importanti, il Messi dei Carpazi, per esempio, nome che lo accompagnò nella sua avventura in Italia. Prima di arrivare all'Udinese aveva fatto già 100 presenze nella Dinamo Bucarest. Poi l'approdo ad Udine in una squadra molto forte, in un attacco composto da grandi giocatori. In Italia fece comunque una buona stagione, 21 presenze e due reti per un giovane che arriva dall'estero era un buon bottino. Poi il trasferimento in Liga al Granada, dove ha vestito poi anche la maglia di un altro importante club spagnolo, l'Espanyol. Ha una lunga esperienza maturata nei migliori campionati d'Europa, un girovagare che ora lo ha portato in Grecia al Larissa".

Tanta nazionale e un Europeo, quello del 2016, giocato da protagonista.

"Con la maglia della nazionale ha disputato 57 partite con 12 gol, giocando un ottimo Europeo in Francia. Per la Romania quello di Torje è sempre stato un profilo importante. Può dare ancora molto, a 30 anni è maturo, può essere un leader anche per la nazionale".

Ora la voglia di tornare in Italia.

"Ho ricevuto il mandato in esclusiva per l'Italia. Vorrebbe tornare, si è trovato molto bene nel nostro paese ed è molto stimolato nel rientrare nel calcio italiano. Fin dai primi incontri ho recepito la sua voglia di tornare a giocare in Serie A. Sto lavorando per far sì che questo sia possibile. Penso sia un giocatore davvero interessante visto che tatticamente può ricoprire più posizioni. Trequartista, dietro le punte, abbina tecnica e velocità, ha confidenza nell'andare in porta. Diversi sono i club che si sono fatti già avanti. L'intenzione è quella di trovare un progetto pluriennale. Potrebbe essere il profilo giusto per una squadra neopromossa o perché no anche di uno club ambizioso di B".

A Udine, però, soltanto una breve partentesi.

"Arrivò forse troppo presto, quella era un'Udinese che girava a mille. Guardando i numeri e le prestazioni però alla fine è corretto rivalutare la sua stagione in bianconero. Per essere al primo anno in un campionato difficile come quello italiano era riuscito a ritagliarsi un discreto spazio. Chissà in futuro magari le strade si torneranno ad incrociare, nell'estate del 2016 c'erano state delle voci. Mai dire mai, ha ancora molto da dare".

In bianconero tanti bei ricordi.

"Conserva un bellissimo ricordo di Udine, della città, della piazza, della tifoseria. Questo è uno dei motivi che lo hanno spinto a rimettersi sul mercato italiano. E' rimasto molto legato ai colori bianconeri".

Sezione: Gli ex / Data: Gio 11 giugno 2020 alle 11:44
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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