Una lente d'ingrandimento su Kevin Lasagna: dai dilettanti alla Nazionale

10.10.2018 15:00 di Emanuele Calligaris Twitter:   articolo letto 631 volte
Una lente d'ingrandimento su Kevin Lasagna: dai dilettanti alla Nazionale

Kevin Lasagna nasce a San Benedetto Po, un comune in provincia di Mantova, il 10 agosto 1992. Come tanti bambini della sua età inizia ad avere la passione per il calcio: inizia a praticare questo sport a partire dall'età di 6 anni. La sua prima squadra, a livello giovanile, è la Sambenedettina, dove resta fino al 2005. Nel medesimo anno arriva la chiamata di un club importante: il ChievoVerona. A Verona resta quattro anni perché poi passa nel 2009 al Suzzara, altro club della provincia di Mantova. Con quest'ultima tappa (2009-2011) termina il suo ciclo nei vari settori giovanili: è un giocatore che si sta formando, pronto per passare alla prima squadra di qualche altro club. Le aspettative non sono elevate, ma la fame e la voglia di allenarsi lo sono.

Il primo club che lo chiama è una squadra di Promozione, il sesto livello del calcio italiano: si tratta della Governolese. In una stagione, quella 2011-12, mette a segno 21 reti spalmate su 32 presenze. Numeri importanti per quella categoria che fanno sì che Kevin cambi subito squadra, salendo di livello. Infatti, nella stagione 2012-13 passa al Cerea, club militante in Serie D, il quarto livello del nostro calcio. Al Cerea, in 35 presenze, colleziona appena 7 reti: numeri un po' deludenti, ma che non precludono a Kevin di continuare a salire di livello nel calcio italiano. Infatti, la stagione seguente (2013-14), passa all'Este, altra squadra militante in quarta serie. Qui mette a segno altri 21 gol in 33 presenze. Ottima dunque quest'ultima stagione per un ragazzo che nel 2014 ha 22 anni.

La sua ultima e ottima stagione, di cui abbiamo appena detto, attira l'attenzione, nell'estate nel 2014, del Carpi: il direttore sportivo del club in provincia di Modena (Cristiano Giuntoli, ora al Napoli) lo preleva dall'Este pagando il suo cartellino (75.000 euro). Inizia dunque per Kevin l'esperienza nel calcio professionistico. Il suo debutto arriva nel calcio d'agosto, nell'amichevole contro il Parma: segna subito al debutto pareggiando e facendo terminare dunque quella gara 1-1. Nel campionato di Serie B invece, debutta il 13 settembre fuori casa contro il Crotone: anche quella gara terminerà 1-1 e Kevin metterà a segno l'assist decisivo per il compagno Fabrizio Poli, andato in rete. La stagione 2014-15 poi continua in maniera abbastanza positiva per lui, soprattutto a livello di presenze: l'allenatore Fabrizio Castori lo impiega in molte partite nonostante la sua poca esperienza. Lasagna colleziona infatti 30 presenze farcite da appena 5 reti e 3 assist; questo piccolo contributo è comunque decisivo per la squadra perché nel 2015 il Carpi fa il salto di categoria e arriva in Serie A per la prima volta nella sua storia. Tra i professionisti, possiamo ricordare i suoi primi gol: la prima rete in Serie B è datata 15 novembre 2014, quando la sua squadra vinse 5-2 in casa contro il Cittadella; mentre, la sua prima doppietta tra i professionisti è del 29 marzo 2015 nella gara vinta 1-2 in trasferta sul Vicenza. Dopo la promozione in Serie A, Kevin diventa presto uno dei beniamini dei tifosi che gli affibbiano il soprannome "KL15".

Nella stagione 2015-16 Kevin fa il suo debutto in Serie A, tra i grandi del calcio italiano. La sua prima partita non è da annoverare tra le migliori: infatti il 23 agosto 2015 il Carpi perde all'esordio 5-2 in trasferta contro la Sampdoria. Durante l'anno non segna molto ma quando lo fa le sue vittime sono illustri: stiamo parlando dei gol messi a segno nelle partite contro l'Inter (1-1, primo gol in Serie A per Kevin), la Fiorentina (2-1 per i viola) e la Roma (1-3 per i giallorossi). Riassumendo le sue prestazioni in numeri, Kevin può contare su 39 presenze (36 in Serie A e 3 in Coppa Italia) farcite da 5 reti e 4 assist. Parlando del Carpi, nonostante un grande girone di ritorno, la squadra allenata da Castori retrocede nuovamente in Serie B al termine della stagione: non bastano infatti i 38 punti in classifica perché sanciscono solamente il terzultimo posto. Possiamo far concludere quest'annata col ricordo del match alla 38° giornata tra Udinese e Carpi, l'ultima gara di Antonio Di Natale; Lasagna, in quel match, mise a segno un assist per Simone Verdi per il primo dei due gol di quest'ultimo, che sancirono la vittoria carpigiana.

Nella stagione 2016-17 Kevin continua a giocare per il Carpi, sceso appunto in Serie B. Nel gennaio 2017 viene prelevato dall'Udinese per 4,5 milioni di euro: i bianconeri comunque lo lasceranno in prestito al Carpi fino al termine della stagione. Nonostante tutto Kevin rimane il beniamino dei tifosi e questa stagione colleziona 47 presenze farcite da 14 reti e 5 assist. Numeri importanti che permettono al Carpi di giungere 7° in Serie B e che sanciscono l'entrata ai play-off. Lasagna gioca anche 5 gare di play-off non brillando particolarmente; la sua squadra raggiunge la finale, che tra andata e ritorno, vedrà vittorioso il Benevento (0-1).

Nella stagione 2017-18 Kevin gioca con la maglia dell'Udinese. Segna il suo primo gol in Coppa Italia il 12 agosto 2017 nel match contro il Frosinone vinto dall'Udinese per 3-2 in casa. Il suo primo gol in Serie A con la maglia dell'Udinese arriva il 17 settembre 2017 nella sconfitta per 2-1 contro il Milan fuori casa. Durante l'anno segna reti pesanti e a dicembre c'è il suo picco di forma: infatti in questo periodo va a segno per cinque gare di fila (contro Crotone, Benevento, Inter, Hellas Verona e Bologna). L'Udinese al termine della stagione si salva grazie anche alle sue prestazioni: 29 presenze (più 3 in Coppa Italia) farcite da 12 gol in campionato (più 2 in coppa) e 4 assist (più 2 in coppa).

Nella stagione attuale Kevin ha segnato solamente 1 rete nonostante abbia giocato tutte e nove le gare ufficiali dei friulani (compresa quindi la gara di Coppa Italia contro il Benevento). Stiamo dunque parlando di un giocatore che sta attraversando un periodo nero dal punto di vista realizzativo. Deve riprendere a segnare per il bene suo e della sua squadra. Io glielo auguro. E poi con la soddisfazione della convocazione in Nazionale, avvenuta ieri 9 ottobre, può far riaccendere il morale e la stima dei tifosi con altre prestazioni convincenti.