Prima di arrivare ai fatti visti in campo, facciamo prima un passo indietro. La Curva Nord dell'Udinese aveva diramato un comunicato con il quale rendeva noto che non avrebbe tollerato festeggiamenti da parte dei tifosi napoletani. Il clima di tensione, quindi, si percepiva già ore prima dell'inizio della partita, con più di 12mila agenti impegnati in varie fasce orarie a sorvegliare l'afflusso e il deflusso dei tifosi. 

Tutto era apparecchiato per la festa dei tifosi del Napoli e la Curva Nord, oltre ai cori "di campo", ha tollerato qualsiasi azione degli ospiti, nonostante abbiano provato a strappare il bandierone nei Distinti, come confermato dall'Associazione Udinese club. Arriva il triplice fischio finale di Abisso: inizia la festa del Napoli alla Dacia Arena. In uno stadio a tinte azzurre, per quasi tutta la durata della partita sembrava di essere al Maradona, è esplosa la gioia dei tifosi ospiti. Entrati da Tribuna laterale sud, sono andati verso il campo cercando di portarsi a casa ricordi (che sia una foto con un giocatore, un pezzo della rete della porta in cui ha segnato Osimhen o una zolla di terreno). 

Una ventina di persone entrate in campo, poi, si sono dirette verso la Curva Nord dell'Udinese facendo i classici gesti di sfottò: ed è lì che i tifosi bianconeri hanno perso la pazienza entrando anche loro in campo. I sostenitori del Napoli sono poi usciti dal campo, alcuni salendo nel settore ospiti aiutati dagli Ultras dei partenopei, altri uscendo dallo stadio attraverso lo spicchio dedicato ai disabili. 

Non sono mancati i feriti: 15, secondo quanto ha riferito all'ANSA dal prefetto di Udine, Massimo Marchesiello: "Da quanto abbiamo registrato non si tratta di feriti da scontri o da colluttazione, ma di traumi da caduta provocati dalla calca".

Sezione: Focus / Data: Ven 05 maggio 2023 alle 11:30
Autore: Alessandro Vescini
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