Dalla trattativa per Nicolò Zaniolo all'ammirazione per le qualità di Arthur Atta: questi sono stati solo alcuni dei temi che ha trattato Gian Luca Nani a "Dietro le quinte del mondo Udinese". Il Group Technical Director del club friulano ha spiegato in che cosa consiste il suo lavoro di scouting ai microfoni di DAZN:

“Prima di una trattativa, soprattutto se è complicato, cerco di mettere il miglior stato mentale possibile. Seguo delle procedure, mi preparo ad affrontarla e raggiungere il risultato. Quando si fa scouting siamo tutti capaci di individuare il giocatore più bravo, bisogna arrivare prima degli altri e anticipare la concorrenza. È un aspetto che aiuta, come lo fa la necessità: quando devi competere con i grandi club devi affiliare le tue armi. Il lavoro del direttore inizia quando c’è la firma sul contratto. A tre ore dalla chiusura del mercato, il trasferimento del Zaniolo era stato annullato dal Galatasaray. Ci siamo messi all’opera per far cambiare idea al presidente, alla fine la volontà del giocatore è contata tantissimo. Atta è un calciatore che si sapeva fosse forte, l’ho sempre adorato: quelli più giovani devono giocare e devono stare in campo per più ore possibili. In Italia dovremmo essere più coraggiosi, questo non aiuta a colmare quel gap. Atta non giocava a Metz, ma con la Nazionale si. Deve lavorare ancora su molte cose, è un giocatore che deve diventare più determinante in area e segnare di più: non ha limiti, a volte ricorda Zidane e a volte Bellingham".

Sezione: Notizie / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 16:56
Autore: Alessio Galetti
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