La Reyer Venezia supera l'APU Udine per 101-94. Dopo una prima metà di gara nettamente a favore di Udine, gli orogranta tirano fuori un secondo tempo di altissimo livello e ribaltano un match che li ha visti sotto anche di 20 lunghezze sul 32-52. Nella ripresa i lagunari tirano fuori il talento e nei minuti finali grazie alle triple di Bowman e Parks portano a casa la vittoria. Dalla sala stampa del palasport Taliercio le dichiarazioni di coach Neven Spahija: "Complimenti ai ragazzi per il grande sforzo e per la vittoria. Abbiamo vinto la partita con una grande prestazione offensiva e difensiva grazie ad un gioco "small ball". Abbiamo dovuto adottare questa soluzione perché ora tante squadre preferiscono giocare senza centro e con tanti esterni dentro al campo. 
Penso che abbiamo vinto la partita nel secondo tempo grazie ad una difesa e a 10 tiri da 3 punti realizzati. E nel mio modo di interpretare la pallacanestro questi due fattori sono due chiavi per vincere nella pallacanestro. I nostri ragazzi erano molto stanchi già prima di questa partita per le tre partite giocate in 6 giorni. Posso solo fare i complimenti ai ragazzi per essere riusciti a vincere una partita dopo essere stati sotto di 20 lunghezze, loro non hanno mai mostrato panico, ma anzi sono sempre stati calmi e nel finale hanno trovato le soluzioni giuste per vincere la partita".

È stato decisivo avere Nikolic e Wiltjer da 5 e di fatto giocare senza un centro titolare: "Willtjer gioca da cinque solo in attacco, mentre in difesa difende solo sull'ala grande. Complimenti a Nikolic che per me ha fatto una partita difensiva straordinaria contro i centri di Udine".

Sta sera ritrovato il vero Bowman: "Si, si è rivisto il Bowman ad alto livello, che in stagione avevamo visto prima dell'infortunio".

Una partita straordinaria per Cole, 27 punti, 11/11 ai liberi, 10 falli subiti e 35 di valutazione: "Cole è un ottimo ragazzo con un grande cuore. Nell'ultima partita ha fatto 1/6 da 3 punti ed era molto frustrato. Io gli ho detto che per me non è stato un problema perché aveva preso tutti tiri aperti e quindi aveva fatto la giusta lettura del gioco. Lui è un ragazzo di cuore che non ha paura di nessuno."

Sezione: Basket / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 23:26
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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