Reggina-Pordenone. Folorunsho è una sentenza anche al ritorno: contropiede fatale, Barison in ritardo sul 90 amaranto e Perisan non può far nulla, la Reggina passa e vince mentre il Pordenone trova la seconda sconfitta di fila per la prima volta in questa stagione. I ramarri, propositivi ma ancora quasi mai pericolosi, non riescono mai ad aver ragione del muro difensivo calabrese e soffrono troppo sulle ripartenze rischiando più volte negli ultimi minuti di subire il raddoppio. L’assenza di Tesser a spronare la squadra si è sentita e ora la crisi può dirsi aperta, vista soprattutto l’assenza di reti negli ultimi due match dove tutti gli attaccanti sono stati buttati dentro un po’ alla disperata per cercare, senza successo, di recuperare il risultato. I playoff tornano allora ad allontanarsi e si rifà vivo lo spettro salvezza, con un neroverde che si tinge sempre più di nero.

Solo due nomi possono dirsi sufficienti in questo match: Biondi, che si conferma un ottimo trequartista ed è sfortunato nel non andare a segno colpendo il palo, e Butic, che fa un gran lavoro lì davanti senza però riuscire a superare la difesa calabrese. Impalpabili Morra e Musiolik, ai quali tuttavia forse doveva essere concesso qualche minuto in più, Scavone si prende la squalifica e Barison, come detto, si perde Folorunsho e causa il gol. Sfortunato Falasco, che si aggiunge alla lista degli indisponibili.

Prossimo giro contro l’Ascoli, squadra non certo temibile ma solo a patto di vedere un Pordenone con la grinta giusta per centrare la vittoria. Il lavoro che Tesser, ancora assente durante il match, dovrà fare in settimana riguarda la pericolosità e la precisione sotto porta, senza dubbio il punto debole che sta accompagnando quasi tutta la stagione del Pordenone.

Sezione: Focus / Data: Lun 22 febbraio 2021 alle 09:00
Autore: Alessandro Poli
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