Il tempo scorre veloce sul cronometro dell'APU Old Wild West Udine e c'è bisogno di una reazione forte. La serie di tre sconfitte consecutive ha portato per la prima volta in stagione un record negativo (2 vittorie e 3 sconfitte) e i risultati delle contendenti alle stesse posizioni non possono far stare particolarmente tranquillo l'ambiente bianconero.

Anche contro la Maxima Roma, la partita è stata preparata molto bene da coach Vertemati. Udine è rimasta in partita fino alle battute finali, conducendo il risultato per diversi minuti. La difesa è stata di alto livello, sia sugli esterni che sui lunghi - ha costretto Miro Bilan, non esattamente un signor nessuno, alla peggior gara di questo inizio di campionato -, ma le percentuali al tiro hanno affossato le ambizioni di vittoria. Per poter vincere una gara, in un torneo che quest'anno ha alzato il tasso di competitività ulteriormente, non è possibile prescindere da una delle due fasi.

Non è il momento - ancora - di fasciarsi la testa. Confrontando le prime cinque giornate di campionato di quest'anno con quelle della scorsa stagione, si può notare come a questo punto i bianconeri avessero soltanto 2 punti invece di 4. Dopo la quinta, Udine era riuscita a ingranare fino a chiudere il girone d'andata tra le prime otto squadre. Il tempo per raddrizzare la barra c'è, quello per fare i processi invece è ancora lontano.

È chiaro che le prestazioni altalenanti di quelle che dovrebbero essere le punte di diamante dell'APU ovvero Denzel Valentine e RaeQuan Battle fanno accendere più di qualche spia di allarme. I due americani - è giusto ammettere - hanno reso decisamente al di sotto delle aspettative finora. I principali terminali offensivi hanno chiuso con un misero 5/27 dal campo in totale: i bianconeri non possono permettersi una simile statistica a lungo. 

Il 5/40 da tre punti è il dato che fa più specie, considerato anche lo stile di gioco al quale ci ha abituati l'assistant coach di Luca Banchi in Nazionale. Il tiro è un fondamentale allenabile, ma la sua replicabilità in partita dipende da una miriade di fattori aleatori e imprevedibili. Il rammarico nasce dal fatto che, pur tirando così male, se Udine avesse vinto non avrebbe rubato nulla a nessuno. Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, si può affermare che la squadra sa quello che deve fare per poter giocarsi una partita anche contro squadre più attrezzate e che puntano al vertice.

Ora però la palla è in mano agli interpreti sul parquet: l'obiettivo è provare a invertire il trend fin da domenica 1 novembre contro Tortona, sostenuti dal calorosissimo pubblico del PalaCarnera Credifriuli. Una prestazione autorevole e una vittoria sarebbe il primo segnale di una reazione forte.

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Sezione: Focus / Data: Lun 26 ottobre 2026 alle 19:40
Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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Francesco  Maras
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Appassionato fin da piccolo di sport e comunicazione, collabora con Tuttoudinese.it seguendo soprattutto il basket. Tra articoli, interviste e contenuti multimediali, racconta le storie e i protagonisti dello sport del territorio, convinto che dietro ogni partita ci sia sempre qualcosa di più del risultato finale.