L'Udinese vola. La sesta vittoria consecutiva proietta la squadra di Guidolin a un passo dall'ennesima storica qualificazione in Europa. Al Palermo non son bastate le assenze di Pinzi, Danilo, Domizzi e Lazzari per aver ragione di un'Udinese sempre più spavalda e concreta. Guidolin sceglie Muriel in luogo di Zielinski e il colombiano ripaga la fiducia del tecnico dopo pochi minuti con la rete dell'1-0. Il pareggio di Miccoli su rigore non getta nello sconforto i friulani che si riportano in vantaggio con Angella a metà ripresa. Angella protagonista è la nota lieta della banda di Guidolin, capace di trovare conferme anche dalle secode linee. Le assenze del pacchetto difensivo preoccupavano la compagine bianconera ed invece Heurtaux ha confermato le sue doti atletiche e caratteriali e Angella ha trovato il punto del 2-1. Vantaggio che era stato pareggiato nel finale dal goal del redivivo Hernandez, che pareva aver chiuso definitivamente la gara. Ma l'Udinese sempre più concreta e matura ha trovato la forza di reagire nuovamente e ritrovare il vantaggio con l'unico superstite dei tre titolari del pacchetto arretrato: Benatia. Un goal che proietta il marocchino ancor più al centro del mercato con il Napoli in prima linea. Vittoria che significa retrocessione quasi certa per il Palermo di Zamparini che ora deve solo sperare in un miracolo. L'Udinese invece procede a marcia spedita e solo 180 minuti separano i rampanti ragazzi di Guidolin dall'Europa League. Due sole gare che si tingono di nerazzurro dato che l'Udinese sarà impegnata in casa con l'Atalanta e al Meazza contro l'Inter. Ancora un ultimo sforzo e il Guido sarà nella storia.

Sezione: Editoriale / Data: Gio 09 maggio 2013 alle 06:40
Autore: Massimiliano Galati
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