Diverse indiscrezioni danno il forte esterno dell'Udinese Roberto Pereyra in procinto di lasciare i friulani per accasarsi alla corte di De Laurentiis. Tuttavia, se è vero che vengono poste resistenze alla cessione di Muriel nella prossima sessione di mercato perché l'intenzione è farlo crescere un altro anno e realizzare il massimo in termini economici, un discorso simile andrebbe fatto per lo stesso Pereyra. Sbocciato come talento nel River Plate di Lamela e Funes Mori ha esordito ad Udine nel 2011 collezionando alla sua prima stagione 11 presenze e un gol in campionato. La seconda stagione, quella attuale, lo ha visto crescere e trovare costanza di rendimento per lo più nel girone di ritorno, sempre più spesso impiegato alle spalle della punta Di Natale, nel ruolo di trequartista che gli è certamente più congeniale rispetto a quello di interno in cui è stato altre volte schierato.

Va però detto che proprio il lavoro di Guidolin per disciplinarlo tatticamente ha reso il talento argentino molto più duttile e dedito al sacrificio di quando arrivato in Italia. In Argentina veniva utilizzato sempre come ala destra, in un torneo in cui spazi e libertà di movimento concessi rendono frequente osservare ali alla Franco Causio che Franco Causio non sono. Ora che il ragazzo sembra maturato tatticamente e che il tecnico  lo ha riportato in una posizione a lui più naturale non è raro vederlo non solo dribblare e realizzare reti come quella al Cagliari, ma anche recuperare palloni e far ripartire la manovra offensiva. In conclusione sembra che l'anno della sua definitiva consacrazione possa essere il prossimo, anno in cui farebbe comodo all'Udinese non solo per vederlo affermarsi tecnicamente, ma anche per poterne vedere lievitare il prezzo del cartellino.

Sezione: Calciomercato / Data: Mar 30 aprile 2013 alle 23:20
Autore: Davide Alello
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