Capitano un tempo, tanta Dinamo fa. Oggi seconda carica societaria, ad ulteriore prova di un amore lungo praticamente una vita. Davide Coprez - vice Presidente della Dinamo Gorizia - ha detto la sua a pochi giorni dall'inizio del raduno dei ragazzi di coach Gigi Tomasi, che darà il via alla preparazione del campionato 2026/27.

Terza stagione per i goriziani in Serie B Interregionale - con la scorsa vissuta da grandi protagonisti. Vediamo insieme quali sono le sensazioni di Coprez in attesa del via ufficiale. 

DINAMO GORIZIA: LE PAROLE DI DAVIDE COPREZ

Questo è quando dichiarato dal vice Presidente ed ex giocatore dei goriziani: “Le sensazioni sono molto molto positive. Soprattutto se ragioniamo a 360° e andiamo con il ricordo all’estate di due anni fa quando stavamo per iniziare la nostra prima avventura a questi livelli. C’erano ovviamente tanti punti interrogativi a cominciare dalla questione della struttura dove giocare. In questo frangente di tempo siamo cresciuti, anzi ci siamo strutturati, per quanto riguarda l’aspetto societario. Cosa che penso sia stata la base per ottenere la forte risposta della città quando l’anno passato siamo finalmente tornati a Gorizia".

"Il progetto credibile e sostenibile non è secondario nella media spettatori stagionale fatta registrare: una delle più alte della categoria a livello nazionale. Il tutto accompagnato dagli ottimi risultati ottenuti sul parquet che hanno sempre coinciso con le aspettative societarie. Ora ripartiamo con un roster ulteriormente ringiovanito ma con ragazzi, come Devetta e Natali, motivati e del territorio che assieme agli altri due volti nuovi come Sanad e Sackey, già forti di esperienze in questo campionato, andranno sicuramente a integrare un gruppo di per sé molto valido. Farà un certo effetto non vedere Andrea Colli”.

Poi il ricordo di quando il suo posto era sul parquet delle palestre di periferia: “Mi permetto un pizzico di narcisismo sottolineando che sono stato il capitano più longevo e al momento più vincente della Dinamo. Sembra passata una vita anche se lo spirito della Dinamo è rimasto per molti aspetti lo stesso di quei tempi quando, con la nostra passione e il nostro zoccolo di tifosi, piombavamo come pirati nelle palestre del territorio".

"Posso dire di aver vissuto in prima persona, sia da giocatore che da dirigente, questo meraviglioso romanzo. Questa creatura cresciuta quasi a dismisura fino a diventare la principale realtà sportiva di Gorizia. Attraverso momenti di assoluta soddisfazione come le centinaia e centinaia di persone che riempirono l’UGG per la finale provinciale contro Villesse ma, anche, di difficoltà in anni in cui figure come quelle di Vittorio Rizzato e Michele Barocco sono state decisive per la Dinamo".

"A proposito di passaggi difficili ci fu un campionato dove perdemmo praticamente ogni partita ma il gruppo non si disunì: sempre presenti ad allenamenti e cene. Ecco, questo sintetizza meglio di altri esempi quello che è lo spirito della Dinamo. Il fatto che la stragrande maggioranza dei giocatori negli anni successivi, pur salendo la scala del basket regionale, lo abbia capito indossando questa canotta è la dimostrazione fattuale della sua esistenza”.

E ogni tanto ci si ferma ad osservare questo progetto e tutta la strada fatta per arrivare fino a questo punto: “Più di una volta assieme a Tiziano, Carlo e gli altri artefici della nascita di questa società. Che ha sia una caratteristica che una fortuna: essere composta da amici che hanno la pallacanestro nel loro Dna. Una questione d’amore prima di tutto. Davvero tanta la strada che ha fatto la Dinamo e che, facendo sempre i passi oculati, può ancora percorrere. Quindi niente salti nel vuoto perché la programmazione e gli investimenti vanno tarati con la nostra realtà territoriale".

"La B Nazionale inutile girarci attorno rappresenta, da ogni punto di vista, un passo non doppio ma quadruplo. Giusto non porsi limiti, ci mancherebbe, ma la linea tracciata la scorsa stagione è quella giusta e sarà alla base anche di questa ormai prossima a cominciare che sono convinto ci vedrà nuovamente protagonisti sia nella fase regolare che nei play-off. Perché lo meritano i nostri magnifici tifosi e la città che ha risposto alla grande riempiendo il PalaBigot”.

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Sezione: Basket / Data: Lun 10 agosto 2026 alle 18:43
Stefania Demasi / Twitter: @@stefaniademasii
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Stefania Demasi
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Da sempre appassionata soprattutto di calcio, cresciuta tra campi di provincia e grandi stadi. Negli anni la passione per lo sport è cresciuta di pari passo con la voglia di raccontarlo in tutte le sue sfumature. Con TuttoUdinese.it racconto lo sport sul territorio friulano, terra dove sono passati campioni, dove alcuni ci sono nati e in cui ogni disciplina viene vissuta con entusiasmo e passione.