Una standing ovation spontanea, arrivata nel momento in cui nel maxischermo è apparso il volto di un amico di vecchia data per il popolo bianconero: si tratta di Samir Handanovic.

Seduto vicino al Responsabile dell'area tecnica dei friulani Gokhan Inler, suo ex compagno di squadra in bianconero, lo sloveno è stato accolto da una pioggia di applausi per quello che ha fatto a Udine. 

La carriera di Handanovic all'Udinese

Nel corso di un torneo giovanile in trentino lo adocchiano anche gli osservatori dell'Udinese, tra cui c'è anche Andrea Carnevale, che rimangono impressionati dalla personalità di Samir che qualche giorno dopo è ingaggiato dal club bianconero, anche se prima di approdare in Friuli disputa gioca ancora 6 gare con il Domzale subendo 9 reti. 
Nell'Udinese deve fare la trafila. Il titolare è Morgan De Sanctis, il secondo è Adriano Bonaiuti che poi nell'Inter sarà il suo preparatore. Handanovic è giovane, può attendere il suol turno. L'allenatore Luciano Spalletti lo fa comunque debuttare in Coppa Italia, il 20 novembre 2004 a Lecce (vittoria dei bianconeri per 5-4), venendo espulso al 91' per un fallo su Mirko Vucinic, punito con il calcio di rigore eseguito dallo stesso Vucinic e parato da David Di Michele, costretto ad improvvisarsi portiere dato che l'Udinese aveva ormai esaurito tutti i cambi. 
Il 15 maggio 2005 Handanovic fa il suo esordio in A subentrando all'infortunato De Sanctis (che aveva appena subìto un gol) nella gara contro la Sampdoria terminata 1-1. Poi è titolare nelle restanti due partite contro Cagliari (1-1) e Milan (ancora 1-1). In particolare contro i rossoneri, nella gara dell'apoteosi che sancisce la conquista del quarto posto e l'accesso ai play-off di Champions League, non è impeccabile: nel finale si fa sorprendere da un tiro cross di Serginho che vanifica la rete del vantaggio firmata da Di Michele nel primo tempo. L'Udinese e i suoi tifosi a questo punto sono in ansia, la Sampdoria è impegnata a Bologna, il risultato è fermo sullo 0-0, ma se i liguri vincono superano i bianconeri. Non succede nulla e per l'Udinese è il trionfo. 
Nell'estate del 2005 l'Udinese presta Handanovic al neo promosso Treviso, ma lo sloveno non ha fortuna, gioca le prime tre gare, altrettante sconfitte trevigiani, ma contro il Livorno a Treviso ci mette del suo: una leggerezza, un tentativo di dribblare un attaccante, consente al Livorno di segnare il gol successo.

Nel gennaio 2006 si trasferisce alla Lazio, ma è chiuso da Peruzzi e Ballotta. Gioca una sola volta l'ultima di campionato 14 maggio 2006, Lazio-Parma 1-0. Rientra a Udine e la società friulana lo parcheggia in prestito al Rimini in B. Nella formazione romagnola Handanovic fa un primo significativo salto di qualità, si segnala come il miglior portiere della cadetteria dopo Buffon. Gioca 39 gare. Poi rientra a Udine, dove inizialmente deve vedersela con un altro concorrente, Antonio Chimenti che è stato acquistato per ovviare al divorzio Udinese-De Sanctis passato al Siviglia. L'Udinese ha cambiato anche allenatore, Pasquale Marino è subentrato ad Alberto Malesani e il nuovo tecnico nelle prime due gare dà fiducia al più esperto Chimenti, 1-1 con l'Inter, poi 0-5 al "Friuli" contro il Napoli. A questo punto Marino responsabilizza Handanovic che sfrutta da par suo la ghiotta opportunità che gli viene concessa. Disputa 35 gare, l'Udinese, grazie anche ai suoi interventi, è settima e accede in Coppa Uefa.
Handanovic è subito protagonista: nella gara di andata dei preliminari di questa manifestazione, si esalta a Dortmund dove i bianconeri vincono 2-0 il 18 settembre 2008 ed è protagonista anche nel ritorno, il 2 ottobre nel match di ritorno con il Borussia parando due rigori (di Hajnal e Blaszicowski) dopo che i tempi regolamentari e i supplementari si erano conclusi sullo 0-2 per i tedeschi. Le sue prodezze sono determinanti per il passaggio dell'Udinese alla fase a gironi. In questa stagione Handanovic è però tormentato da un problema al ginocchio. 
Nel gennaio 2009 alcune sue gare non sono impeccabili. Viene operato di menisco quando manca nemmeno un mese alla gara di andata dei quarti di finale e a Brema contro il Werder, match che sancisce il suo ritorno tra i pali, è incerto, in particolare è poco reattivo sul primo gol del Werder che vince per 3-1. Si rifa nel ritorno 3-3 parando un rigore a Diego. Nel 2009-10 è ancora tra i migliori per superarsi l'anno seguente in cui non subisce gol per 707 minuti esattamente dalla sfida Udinese Bologna 1-1 del 2 febbraio 2011 a quella del 10 aprile 2011, Udinese-Roma. Se ciò non bastasse para ben sei rigori su otto. 
Nell'estate del 2012, dopo 182 presenze in A, 11 in Coppa Italia, 22 nelle Coppe europee, Samir Handanovic viene ceduto all'Inter. Lo sloveno in serie A ha parato ben 23 rigori (14 quando era all'Udinese, 9 con l'Inter) e solamente Pagliuca (24) ne ha sventati di più.

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Sezione: Gli ex / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 21:51
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!