È l'Udinese a vincere la prima edizione della Fvg Cup. Bianconeri che alzano il trofeo dopo aver battuto il Nottingham Forest e il Barcellona entrambe per 1-0 (con reti di Solet e Bayo). Mister Kosta Runjaic è atteso in conferenza stampa per commentare il successo dei friulani. 

Mi pare che questa tua terza stagione già da stasera abbia fatto vedere un passo in avanti: 

"Sono molto felice questa sera. Non posso ancora dire se questa squadra sia arrivata al suo massimo. Abbiamo cambiato molto, come i nostri avversari, pertanto non è facile valutare questo tipo di partite. Però ne abbiamo vinte due mantenendo la porta inviolata. È stato un grande evento e devo quindi ringraziare tutti per l'organizzazione. Per noi era importante scendere in campo mostrando la nostra migliore versione. Abbiamo incontrato per la prima volta i nostri tifosi in casa ed è stata una bellissima serata. Ed è questo quello che conta. Non bisogna poi dimenticare che si trattava di un test, ma ho visto una squadra decisa, anche in attacco. È una buona base su cui costruire, ma siamo lontani dal livello che vogliamo raggiungere. Con la Coppa Italia le partite comincieranno a contare". 

Mancano ancora tre settimane alla fine del mercato: questo quanto la disturba?

"È la peggiore fase per un allenatore. Queste situazioni le conoscete e sapete che il dna dell'Udinese è sviluppare i giocatori e venderli. Si tratta di un modello che ha sempre funzionato bene e i trasferimenti sono importanti a livello economico per rimanere in Serie A. Essendo una piccola società, questo club vive delle plusvalenze. Ovviamente sapete chi sono i giocatori che potrebbero partire, come quelli che potrebbero arrivare. Adesso sono concentrato sulla rosa a disposizione. So come la rosa dovrebbe essere alla fine del mercato, vediamo come saremo a settembre".

Si tratta del suo primo trofeo con l'Udinese...

"Sì è il mio primo, sono contento. Abbiamo giocato queste due partite fornendo un determinato livello di prestazione senza andare ai calci di rigore. Sono contento della mia squadra, soprattutto dopo che nelle precedenti amichevoli avevamo subito tanti gol. È importante chiudere con un regalo positivo e avviarsi all'inizio della stagione. Son contento che questo trofeo possa rimanere qui, averlo vinto mi dà una grande soddisfazione".

La Curva le ha chiesto di portarci in Europa

"Kosta Runjaic non costruisce calcio sul campo, non è il primo attore sul palcoscenico ma deve svolgere il proprio lavoro. La starda è lunga per arrivare in Europa e bisogna essere molto lucidi. Sappiamo a livello aritmetico quanti punti serviranno. Non voglio parlare di risultati ma l'obiettivo più importante è garantirci la salvezza nel modo più veloce possibile. Si può sognare quando si è tifosi, mentre l'allenatore deve lavorare sulla realtà per non vivere un incubo". 

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 23:56
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!