Giovanni Malagò sta cercando di rimettere in piedi l’Italia, che sta vivendo un momento molto delicato sia dentro che fuori dal campo. Le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo sono state l’ennesima conferma che in Nazionale manca unione e condivisione di pensieri. C’è chi, però, ha deciso di spiegare come sono andate le cose.

Maldini attacca Malagò: “Ha deciso di cambiare le regole”

L’ex dirigente del Milan ha deciso di svelare i retroscena del dialogo con Malagò per quanto riguarda la scelta del commissario tecnico: “Ha telefonato a me e a Leonardo per dire: “Secondo me Pirlo non si può più prendere. Da oggi l’allenatore lo decido io. Da oggi cambiano le regole: io decido il ct e voi avallate”. Ma se ho una mansione, se ho una responsabilità, e intendo esercitarle, questo è un discorso inaccettabile. Ci siamo presi 24 ore e abbiamo presentato le nostre dimissioni, su un contratto che doveva ancora partire".

Maldini parla dei candidati alla panchina dell’Italia

Tanti i nomi che sono usciti durante quelle poche settimane in cui Maldini e Leonardo hanno lavorato in azzurro: dal sogno Guardiola all’ipotesi concreta che avrebbe dovuto portare Pirlo sulla panchina dell’Italia. Maldini ha fatto chiarezza a riguardo:

"Avevamo già cominciato. Siamo stati a Coverciano, è una macchina ferma. Ci sono tantissime persone che vorrebbero fare, ma non sanno cosa fare. Attendono un obiettivo, delle indicazioni. Incontrarle ci aveva dato un saссо di energie, in un ruolo che spaventa. Si figuri se io non apprezzo Roberto Mancini. Ma avevamo un progetto diverso. Volevamo un ct muovo, giovane. Mancini e Conte sono due grandi allenatori. E non è questione di amicizia. Siamo andati a trovarlo a Barcellona, abbiamo parlato per un’intera giornata. Era molto tentato. È andato molto vicino ad accettare. Si era messo anche a scrivere formazioni sui fogli… Pep ci ha detto chiaramente: datemi un euro in meno di quello che prendeva l’ultimo ct, e io sono a posto”.

Cosa serve all’Italia di oggi? Parla Maldini

Nel corso della sua intervista al Corriere della Sera, Maldini trova il tempo anche per spiegare quale sarebbe stato il programma che lui e Leonardo erano pronti ad attuare:

"Avevo assunto un impegno gravoso che nei giorni era diventato quasi un sogno: fare qualcosa per le prossime generazioni, per costruire un’Italia competitiva. Un sogno interrotto ma bellissimo… La strada era quella. Difficile, lunga; ma avrebbe cambiato l’identità del calcio italiano. È un peccato. Un vero peccato".

Aggiungi TuttoUdinese nelle fonti preferite di Google!

Sezione: Notizie / Data: Dom 09 agosto 2026 alle 10:30
Alessio Galetti / Twitter: @@AlessioGaletti
vedi letture
Alessio Galetti
autore
Un ragazzo che ha sempre considerato lo sport una parte cruciale della sua quotidianità. Collaborando con TuttoUdinese ha la possibilità di seguire da vicino tutto ciò che riguarda il mondo del calcio, del basket e della pallavolo in regione. Dal racconto degli eventi alla curiosità di scoprire il dietro le quinte dei protagonisti, sempre con uno sguardo al lato umano di essi.