Sabato 19 settembre alle ore 15.00 al Bluenergy Stadium si giocherà il match tra Udinese e Cagliari, valido per la quinta giornata del Campionato di Serie A. Una gara molto interessante che vedrà i bianconeri cercare di tornare a fare punti contro una squadra ben organizzata ed in forma come i sardi. Per analizzare meglio questa sfida, in esclusiva per TuttoUdinese è stato intervistato un calciatore che ha giocato in entrambe le squadre e lasciato un bel ricordo: Andrea Lazzari. Il classe 1984 ha lasciato da qualche anno il calcio giocato e ora fa l'allenatore in seconda della Prima Squadra della Vigor Senigallia in Serie D, rimanendo sempre all'interno del mondo del pallone. Chi meglio di lui per presentare al meglio la partita tra Udinese e Cagliari?

L'intervista esclusiva ad Andrea Lazzari

Sabato si giocherà un match sentimentalmente importante per lei in Serie A perché si affronteranno Udinese e Cagliari, ovvero due delle squadre dove ha giocato e dove si è espresso meglio. Anche se sono passati tanti anni, immagino che i ricordi siano indelebili e impossibile da scordare il momento del suo debutto in Europa con la maglia bianconera: Che ricordi ha di queste due esperienze e della prima volta che ha giocato in campo europeo?

"Due ricordi bellissimi per ambedue le squadre perché in entrambi i casi ho trovato un clima ed un ambiente molto bello. A Cagliari è stata la mia consacrazione in Serie A perché ho fatto un anno all'Atalanta e poi ho girato un po' di squadre in Serie B. A Cagliari ho trovato la continuità che cercavo e ho avuto la fortuna di essere anche chiamo in Nazionale e i ricordi, sia per il gruppo che c'era che per quanto fatto in campo, sono assolutamente fantastici. Anche a Udine mi sono trovato benissimo con la città e con la società, raggiungendo anche bei traguardi e ho debuttato in Europa League. Poi ci siamo tolti la soddisfazione di andare a vincere ad Anfield Road contro il Liverpool e, quindi, enorme soddisfazione e momenti che ricordo con piacere".

Parlando del calcio d'oggi, L’Udinese arriva a questa sfida da due sconfitte, l’ultima 5-3 a San Siro contro l’Inter e si era trovata anche in vantaggio 2-0. Come ha visto i bianconeri nel match contro i nerazzurri?

"Per i primi trenta minuti di partita ho visto un'ottima Udinese perché erano sopra di due gol a San Siro contro l'Inter e non è per nulla facile; poi, un po' per la forza dei nerazzurri, hanno sofferto e perso la partita. Io, però, ho visto comunque una squadra in salute e con voglia di attaccare e far male all'avversario. Peccato certamente per il risultato, anche se non l'ho vista così male come si potrebbe pensare vedendo il risultato finale e i cinque gol subiti".

Come si spiega tutti questi gol subiti da una difesa che di solito con mister Runjaic è sempre molto brava a non subire troppo? E’ soltanto dovuta all’assenza di un totem come Solet?

"Sicuramente l'assenza di Solet è pesante. Poi dipende molto anche dalla giornata storta, dove ogni tiro subito finisce in rete e, quindi, secondo me è stato un po' anche quello. Diciamo che questo poi ha portato l'Udinese a subire qualche gol più del dovuto".

In questa gara ci potrebbe essere il ritorno, quantomeno in panchina, di Nicolò Zaniolo. Quanto potrà essere decisivo il suo rientro in campo e quanto ne potrà giovare pure Davis in attacco?

"Zaniolo è certamente un grandissimo talento del calcio italiano e a mio avviso il suo ritorno è un'ottima notizia per l'Udinese, ma anche per la nostra Nazionale. Potrà dare sicuramente fin da subito una grande mano a tutta la squadra e in particolare a Davis perché porta molte più soluzioni e più possibilità in attacco".

Come le sembra in queste prime uscite Lennon Miller?

"Miller è un buon giocatore che farà molto comodo all'Udinese, ora si sta mettendo in mostra e sta cercando di cogliere l'opportunità che ha e quindi avrà sicuramente modo di crescere e dare il suo contributo ai bianconeri".

Rispetto all’anno scorso, dove l’Udinese era partita meglio dal punto di vista dei risultati, in cosa stanno peccando un pò i bianconeri? E’ solo una questione di infortuni o c’è dell’altro?

"Ogni anno purtroppo è un anno a sé e da una stagione all'altra può cambiare tanto. Nel senso che lo scorso anno l'Udinese è partita bene, mentre quest'anno meno dal punto di vista dei risultati perché poi subentrano in gioco vari fattori come il calendario più o meno duro o fattori come quelli degli infortuni che non possiamo decidere noi. Sicuramente quest'aspetto degli infortuni ha avuto un ruolo in questo inizio più complicato da parte dell'Udinese".

Passando al Cagliari, grande inizio per la squadra di mister Pisacane e stupenda vittoria 2-1 a Bergamo contro l’Atalanta di Sarri. Come giudica questo inizio di stagione dei sardi e si aspettava che Pisacane potesse fare così bene?

"Pisacane non lo conosco personalmente, ci ho giocato solo contro e quindi non saprei dire appunto se un tempo me lo sarei aspettato che potesse diventare un bravo allenatore. Però sicuramente mi aspettavo avrebbe potuto diventare allenatore e avere delle chance perché l'ho seguito un pò mentre era allenatore della Primavera del Cagliari, ho visto qualche video e ha fatto un grandissimo lavoro con i ragazzi. C'erano tutte le basi e presupposti per cui potesse diventare un buon allenatore anche di Serie A e sta facendo un ottimo lavoro. Mi piace molto il modo con cui il Cagliari va a giocarsi le partite a viso aperto contro tutti in qualsiasi campo e questo ha portato poi anche ad ottenere dei risultati sulla carta meno prevedibili come il successo della scorsa settimana in casa dell'Atalanta".

Se dovesse consigliare Runjaic, quali calciatori le direbbe di prestare maggiore attenzione del Cagliari?

"Difficile dire un nome perché non è facile inquadrare uno su tutti. Il Cagliari è una buona squadra in generale, le vittorie raggiunte sono gran parte merito dello spirito di gruppo e della solidità; quindi, è più quello il fattore decisivo dei rossoblù".

Se dovesse fare un pronostico generale del match, c’è una delle due squadre che vede maggiormente favorita? Cosa si aspetta di vedere da questa partita?

"Allora, partendo soltanto dai risultati sicuramente il Cagliari parte un pochettino più in avanti, però è sempre una bella partita da giocare e sicuramente l'Udinese vorrà riscattarsi dopo i cinque gol presi contro l'Inter. Ne verrà fuori una bella gara combattuta dove entrambe potranno dire la loro".

Aggiungi TuttoUdinese nelle fonti preferite di Google!

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 15:40
Patrick Pignolo
vedi letture
Patrick Pignolo
autore
Lo sport in Friuli è sempre più in crescita e il mio obiettivo è raccontarlo con passione, continuando a migliorare e dare voce alle notizie che fanno parlare le persone!