Ci sono battaglie che si combattono lontano dalle luci dei riflettori del Bluenergy Stadium, nel silenzio dei campi di allenamento, dove la fatica e la speranza si mescolano ogni singolo giorno. È la partita più difficile, quella contro il proprio corpo e contro i verdetti medici, che Gerard Deulofeu sta giocando con la maglia dell'Udinese cucita addosso e una determinazione fuori dal comune.

Il fantasista catalano non molla di un centimetro. Le immagini e le sensazioni che filtrano dal centro sportivo Bruseschi raccontano di un professionista esemplare che continua, incessantemente, a portare avanti il suo programma di allenamento individuale.

Il ritorno del pallone tra i piedi 

La notizia che scalda il cuore di tutto l'ambiente bianconero è la progressione del lavoro sul campo. Deulofeu non si sta limitando al solo ricondizionamento atletico o al lavoro in palestra: lo spagnolo ha ricominciato ad allenarsi anche con la palla.

Toccare la sfera, sentire il profumo dell'erba, provare i cambi di direzione e calciare: piccoli gesti che per un calciatore fermo da così tanto tempo rappresentano ossigeno puro. Il suo obiettivo è chiaro, per quanto apparentemente impossibile: compiere un recupero miracoloso e scrivere una pagina di storia della medicina sportiva, oltre che del calcio italiano.

L'ispirazione dal caso Schuurs 

A gettare ulteriore benzina sul fuoco della motivazione di Deulofeu c'è un evento recente che ha scosso in positivo l'intera Serie A. Si tratta del ritorno in campo di Perr Schuurs, ex difensore del Torino che, dopo un calvario clinico infinito e costellato da ricadute e interventi chirurgici, è finalmente tornato a calcare i campi con la maglia del Nec.

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Sezione: Notizie / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 15:01
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!