L'Udinese si appresta ad affrontare il Cagliari nel match valido per la quinta giornata di Serie A che si disputerà sabato 19 settembre al Bluenergy Stadium con calcio d'inizio fissato per le ore 15.00 e sarà l'ultima gara prima della lunga sosta di tre settimane dedicata alle Nazionali. I bianconeri dovranno provare a fare risultato contro una delle rivelazioni di questo inizio di Campionato, visto che i sardi si trovano nelle posizioni di vertice con 9 punti. Per questo match, l'ex calciatore delle due squadre, Aldo Firicano, è stato intervistato dal Messaggero Veneto per parlare in anteprima di questa gara che lo riguarda da vicino.

Le dichiarazioni di Aldo Firicano al Messaggero Veneto

Firicano, il Cagliari parte dunque col favore del pronostico?

"In questo momento sì, perché è indubbiamente la sorpresa del campionato. Uno sprint del genere con 9 punti in classifica non me lo ricordo a memoria, ma a sorprendere è soprattutto l’identità di gioco".

Pisacane sta quindi facendo meglio di Runjaic?

"Non la metterei su questo piano perché sono tanti i distinguo da fare, ma nell’ultima uscita a Bergamo abbiamo visto un Cagliari convincente e rodato sul copione interpretato l’anno scorso. L’abilità del tecnico è riconducibile agli innesti dei giovani, da Maldini che me lo aspetto in campo sabato dopo l'incidente che ha avuto, al papabile azzurro Romano su tutti".

Dovendo sottolineare alcune differenze evidenti tra le due squadre, dove poserebbe l’occhio?

"Sull’identità di squadra che è già molto forte nei sardi. Il Cagliari conosce bene la sua forza perché rispetta molto i suoi limiti, e questa predisposizione ne esalta i pregi. Il blocco difensivo è basso, la testa sempre pronta a far ripartire le gambe. La squadra non si difende passiva, ma si crea sempre la possibilità di ripartire per poi riversarsi nella metà campo avversaria senza timore. E non dimentichiamoci che in estate nel mercato il Cagliari ha perso Gaetano".

Identità che quindi non vede ancora marcata nell’Udinese?

"Sì, perché ho ancora la sensazione di un potenziale altissimo non ancora espresso. I cavalli ci sono, ma vanno scaricati a terra, e quell’esprimersi a singhiozzo è penalizzante. Per questo dopo Milano, dove ho visto troppa arrendevolezza, mi aspetto anche la classica reazione di orgoglio, solidità e compattezza che, per esempio, è stata offerta col Como all’esordio. Lì sì che abbiamo visto il potenziale dell'Udinese".

Calata poi di colpo con Lazio e Inter nel cuore della ripresa

"È un fattore evidente che può essere riconducibile anche alle assenze importantissime. Solet non lo regali, così come Zaniolo. Ecco, se il 10 sarà in campo sabato, allora l’Udinese avrà molto di più carburante perché Zaniolo accende il gioco. Forse non avrà i 90 minuti, ma anche per un tempo potrebbe essere determinante. Diciamo che tra calendario, con Como Lazio e Inter, e assenze, finora l’Udinese è stata penalizzata, ma mi aspetto molti punti quest’anno".

Contro il Cagliari toccherà ancora allo scozzese Miller in mediana, con Piotrowski ancora fuori

"Il polacco aveva cominciato bene come Ekkelenkamp che è davvero cresciuto molto. Miller mi sembra un buon giocatore, ma ha bisogno di tempo".

Che partita si aspetta?

"Da parte del Cagliari la stessa identica fatta a Bergamo, e quindi molto prudente e col blocco basso, almeno col risultato positivo da difendere. Dovesse invece andare sotto, allora cambierebbe molto. Dall’Udinese, invece, mi aspetto la solidità da ritrovare. Sono molto curioso di vedere la partita, per vedere se il Cagliari si riconfermerà e se l’Udinese crescerà".

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Sezione: Gli ex / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 11:30
Patrick Pignolo
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