Ennesima sconfitta stagionale per l’Udinese in una stagione avara di gioie per i tifosi bianconeri. Dopo una delle gare più brutte della stagione, gli uomini di Guidolin escono sconfitti dall’Olimpico di Torino, con i granata di Ventura che, con un gol per tempo, vincono e continuano a sperare nell’Europa. Decisive le reti di El Kaddouri e Ciro Immobile, sempre più capocannoniere della Serie A. Questa Torino-Udinese Da Zero a Dieci:

Zero – L’impegno dei bianconeri. Al termine della gara viene spontaneo chiedersi: “Ma l’Udinese era in campo?”. Una partita pessima, giocata in maniera svogliata e rinunciataria dai bianconeri. Al Torino servivano i tre punti per l’Europa, ma all’Udinese dovevano servire per provare a concludere bene la stagione. Così non è stato e, continuando così, la stagione si concluderà sempre peggio.

Uno – Il tiro in porta dell’Udinese. A metà del primo tempo, Bruno Fernandes ci prova dal limite, ma l’ex Padelli controlla senza problemi. Tutta qui la gara offensiva dei bianconeri, con Padelli che per il resto della gara si limita ad osservare i granata, come del resto fanno i suoi ex compagni di squadra.

Due – Le reti di Immobile contro l’Udinese. Un’Udinese del genere era una preda troppo facile per il capocannoniere del nostro campionato che ne approfitta per ritornare da solo in testa alla classifica dei marcatori. Come accaduto nella gara di andata, Immobile chiude i conti contro un’Udinese inguardabile, incapace di mettere in difficoltà gli avversari.

Tre – Le gare al termine del campionato. Al termine di un campionato fatto di pochi, pochissimi alti e tanti, troppi bassi. Dopo le stagioni incredibili vissute negli anni precedenti, ci si poteva aspettare una stagione meno positiva, ma non così negativa. Negli anni passati a tre gare dal termine si lottava per l’Europa, quest’anno non si è ancora arrivati a quota 40 punti, anche se, fortunatamente, la salvezza è matematica.

Quattro – Le gare senza vittoria. E’ un mese che manca il successo in casa bianconera. Dopo la gara contro il Catania, terminata 1-0 con rete di Di Natale, i bianconeri hanno perso tre gare su quattro, contro Fiorentina, Juventus e Torino, pareggiandone solo una, contro il Napoli, l’unica gara in cui, almeno per un tempo, si è in parte rivista la vera Udinese, quella degli anni passati.

Cinque – La posizione in classifica della Primavera. Se la Prima Squadra fa arrabbiare i tifosi, a regalare delle soddisfazioni è la Primavera di mister Mattiussi che, con la vittoria contro il Milan, si regala l’accesso matematico ai play-off delle Final Eight. Una squadra, la Primavera bianconera, che vede, oltre a ottimi prospetti stranieri, anche tanti talenti friulani, che contro i rossoneri hanno trascinato i compagni alla vittoria. Il futuro è nelle loro mani, ma soprattutto nei loro piedi.

Sei – Fernandes e Allan. Gli unici a salvarsi nel naufragio dell’Olimpico. Corrono, pressano e provano ad impegnare Padelli. In gare decenti non sarebbero sufficienti, ma vista la situazione, bisogna premiarli per l’impegno.

Sette – Le gare esterne senza vittoria. I bianconeri non vincono in trasferta dal primo febbraio, dalla gara in casa del Bologna, che segnò l’esordio di Simone Scuffet e vide i bianconeri superare i rossoblu grazie alle reti di Di Natale e Nico Lopez. Da allora sono arrivati due pari (contro Genoa e Inter) e quattro ko, contro Cagliari, Roma, Fiorentina e Torino.

Otto – Il numero di maglia di Dusan Basta. Il serbo nelle ultime due gare è partito dalla panchina, subentrando nella ripresa e provando a dare il proprio contributo. Dopo un periodo no, Basta sta pian piano ritornando ai suoi livelli, quelli che probabilmente lo porteranno lontano da Udine a fine stagione, ma fino ad allora, per queste ultime tre gare, dovrebbe tornare ad essere titolare, per dare una mano alla squadra, affinché la stagione possa concludersi al meglio.

Nove – Luis Muriel. E’ inutile, non è più lui. Questa doveva essere la stagione della consacrazione, invece si sta rivelando sempre più una stagione maledetta in cui non trova spazio in squadra chiuso da un Di Natale che comunque non è quello degli anni passati. Quando poi Guidolin lo schiera titolare dandogli fiducia, come accaduto nelle ultime due gare, il colombiano delude. Luis vuole il Mondiale, ma per ottenerlo serve un cambio di marcia: in queste ultime tre gare si gioca il suo sogno!

Dieci – A Danilo. La sua gara è più che insufficiente, ma il brasiliano al termine della partita si presenta in zona mista e fa un'analisi lucida e perfetta della situazione e della stagione dei bianconeri, sintetizzabile in poche parole: “Basta alibi: meno chiacchiere e più fatti!”. Da vero leader inoltre chiede scusa ai tifosi, giustamente delusi e arrabbiati dopo una gara inguardabile da parte dei bianconeri.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 28 aprile 2014 alle 10:00
Autore: Francesco Digilio / Twitter: @@FDigilio
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