Il Memorial Pajetta si afferma sempre di più come appuntamento immancabile per il basket friulano prima dell'inizio della stagione. Nel fine settimana appena trascorso, al PalaCarnera Credifriuli di Udine sono andate in scena partite vere, combattute fino all'ultimo possesso nelle quali nessuna squadra ha voluto risparmiarsi. La partecipazione, insieme a quella di APU Udine, Reggio Emilia e Napoli, di una corazzata come il PAOK Salonicco ha ulteriormente alzato il livello del gioco e della spettacolarità della manifestazione, rendendo il quadrangolare un prodotto davvero godibile.

Le risposte dal campo

Le finaliste

Il PAOK ha messo in mostra i propri nuovi acquisti - l'MVP Cedi Osman era all'esordio con la maglia bianconera, solo per citarne uno - e vuole ancora una volta fare la voce grossa in Europa, dove sarà tra le protagoniste dell'EuroCup. Pur non avendo ancora la forma del campionato, in campo viaggia a ritmi proibitivi, ha un roster profondo che permette svariate combinazioni e può tranquillamente sopperire ad assenze importanti come quella di Calathes in finale: darà filo da torcere a tutte. Napoli, seconda classificata, è tra le squadre italiane che più si è rinforzata in offseason: ha aggiunto giocatori esperti sugli esterni come Spissu e Petrucelli - oltre che Brown, assente a Udine -, la mano caldissima di Ramsey e aspetta almeno un ulteriore puntello sotto canestro. L'obiettivo per la squadra di coach Repesa è quello di raggiungere i playoff, magari insidiando le prime quattro: per quello che ha mostrato anche contro il PAOK, l'obiettivo pare raggiungibile.

Terzo posto combattuto

Reggio Emilia ha cambiato molto, ma ciò che non è diverso dalla scorsa stagione è l'impronta data da coach Priftis. È sembrata una squadra solida, capace di rimontare sia Napoli in semifinale - uscendo però sconfitta - che Udine nella finale per il terzo posto. Edwards e Barford sanno far male, ma non sono da sottovalutare Visconti e Uglietti, ingranaggi fondamentali del motore biancorosso. La capacità di rispondere a parziali importanti senza deprimersi è ottima già adesso, l'ideale sarebbe cercare di subirne il meno possibile. Udine si è difesa bene, mostrando grande carattere anche nella sfida ai greci, i nuovi arrivati hanno dato solo sprazzi di quello che possono essere: Valentine ci ha messo una partita intera prima di ritrovare un po' di confidenza con il canestro, Battle è stato decisamente più continuo, ma molto bene hanno reso anche Bucarelli e Cavallero. Manca ancora Sisko: coach Trinchieri che lo conosce bene dai tempi del Bayern garantisce che farà divertire i tifosi di Udine e pensiamo proprio di fidarci del suo giudizio. Sotto canestro si soffre, ma mai al livello di offrire il fianco all'avversario: ci sarà tempo per crescere, migliorando soprattutto la condizione per riuscire a giocare con intensità costante tutti e 40 i minuti. Opportunità come il Memorial Pajetta sono test importanti, prima dei veri esami: è così che si cresce.

Aggiungi TuttoUdinese nelle fonti preferite di Google!

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 17:28
Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
vedi letture
Francesco  Maras
autore
Appassionato fin da piccolo di sport e comunicazione, collabora con Tuttoudinese.it seguendo soprattutto il basket. Tra articoli, interviste e contenuti multimediali, racconta le storie e i protagonisti dello sport del territorio, convinto che dietro ogni partita ci sia sempre qualcosa di più del risultato finale.