Una sconfitta che fa parte del percorso di crescita fisiologico di una squadra in piena fase di preparazione. Dopo il ko per 71-89 subito per mano del PAOK Salonicco al Memorial Pajetta, il tecnico dell'Apu Udine, Adriano Vertemati, ha analizzato la sfida con estrema lucidità in sala stampa, cercando di estrapolare i segnali positivi emersi sul parquet del PalaCarnera Credifriuli.

Il divario fisico e la differenza di preparazione 

I bianconeri hanno pagato dazio contro una formazione strutturalmente superiore e fisicamente più avanti (avendo una settimana di preparazione in più nelle gambe). "Abbiamo iniziato bene il match, poi loro hanno alzato la fisicità e non siamo stati in grado di rispondergli con le rotazioni" – ha spiegato apertamente il coach, evidenziando come la stanchezza abbia inciso pesantemente con il passare dei minuti.

L'atteggiamento e i lati positivi 

Nonostante la forza dell'avversario, Vertemati non ha voluto drammatizzare, ponendo l'accento sul carattere mostrato dal gruppo: "Mi è piaciuta la voglia dei miei ragazzi di restare in partita e di giocare, anche a rimbalzo siamo andati piuttosto bene". Un segnale chiaro di come, al netto degli errori, l'attitudine agonistica e la voglia di lottare non siano mai mancate.

Un test di altissimo livello 

Il tecnico friulano ha infine voluto contestualizzare il risultato, ricordando la reale caratura della squadra greca, costruita per palcoscenici internazionali: "Bisogna anche tenere conto del fatto che il Paok ha giocato con sette stranieri, in assetto da Eurocup. È tutto un altro livello rispetto a noi". Un test severo, dunque, ma estremamente prezioso per abituare la nuova Apu a competere ad alta intensità.

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Sezione: Basket / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 09:45
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!