E' Fernando Llorente il primo colpo di mercato in casa Udinese. L'attaccante spagnolo arriva dal Napoli con l'obiettivo di garantire all'Udinese i gol necessari per la salvezza. In Friuli, il Re Leone porta con sè un grande bagaglio di esperienza, maturata sia in Italia che all'estero. Attaccante fortissimo nel gioco aereo, Llorente è il classico uomo d'area di rigore ma non solo, grazie alle sue capacità tecniche è in grado di dialogare al meglio con i compagni, facendo giocare bene tutti coloro che gli ruotano attorno e servendo numerosi assist.
Fernando Javier Llorente Torres nasce a Pamplona, in Navarra, il 26 febbraio del 1985. All'età di nove anni inizia a giocare a calcio nelle giovanili del Funes passando poi in quelle del Rive Ebro, società del suo paese natale. Nel 1996, Fernando lascia la famiglia e all'età di dieci anni si trasferisce a Bilbao, dove entra a far parte della cantera rojiblanca, rimanendoci per sette anni. Nel 2003 passa al Baskonia, club satellite dell'Athletic Bilbao militante all'epoca nella Tercera Division. In quella stagione Fernando segna 12 reti in 33 presenze prima di far ritorno alla casa base. L'anno seguente viene aggregato alla squadra riserve dell'Athletic, militante nella Segunda Division B.
Nel gennaio del 2005, però, arriva per lui il grande momento dell'esordio con la Prima squadra di Bilbao. Llorente termina quell'annata raccogliendo, all'età di vent'anni, una ventina di presenze tra Liga, Copa del Rey ed Europa League. La stagione seguente non è altrettanto positiva, anche a causa di una serie di problemi fisici che ne ostacolano il rendimento. Nella stagione 2006-2007 torna a giocare con più continuità, pur non essendo titolare, segnando due reti in 23 presenze. Sono poi le due seguenti annate a determinare l'esplosione di questo ragazzo dal fisico importante: Llorente guadagna la maglia da titolare e inizia a segnare, realizzando qualcosa come 30 reti in due stagioni. La stagione 2009-2010 è quella della definitiva consacrazione, contrassegnata da 23 reti in 51 presenze tra campionato e coppe. Il 100esimo gol con la maglia del club basco arriva per lui il 31 gennaio del 2012. Llorente entra nella storia dell'Atheltic Bilbao, riuscendo ad essere capocannoniere della squadra per quattro anni consecutivi. Nell'agosto del 2012 comunica alla società la sua volontà di non rinnovare, il club basco non prende bene la decisione dell'attaccante e, di fatto, lo confina in panchina per quasi tutta la stagione 2012-13, fino alla scadenza del contratto.
A spuntarla per aggiudicarsi il giocatore è la Juventus, che nell'inverno del 2013 comunica di aver raggiunto un accordo con l'attaccante spagnolo. L'esordio con la maglia dei piemontesi arriva nell'agosto dello stesso anno in un match di campionato contro la Sampdoria. Il 22 settembre successivo realizza, di testa contro il Verona, il suo primo gol in Serie A. Pian piano si guadagna la maglia da titolare nella Vecchia Signora allenata da Conte e chiude la sua prima stagione in Italia con 18 reti in 45 presenze, vincendo scudetto e Supercoppa italiana. L'anno successivo, con l'avvento sulla panchina bianconera di Max Allegri, Llorente gioca di meno ma da comunque il suo grande contributo ad una nuova vittoria dello scudetto oltre che di una Coppa Italia. Per lui con i piemontesi anche una finale di Champions League.
Nell'estate del 2015, svincolatosi dalla Juventus, Llorente torna in Spagna per giocare con il Siviglia. Qui vincerà un'Europa League, realizzando in stagione 4 reti in 23 presenze. Nella stagione successiva, Llorente saluta la Spagna per rispondere alla chiamata della Premier League. Ad aggiudicarsi i gol dello spagnolo è lo Swansea allenato da una vecchia conoscenza dell'Udinese, Francesco Guidolin. Llorente contribuisce fortemente alla salvezza della formazione gallese segnando 15 reti in 33 presenze. Questa è stata per lui anche l'ultima stagione da titolare. Nell'agosto del 2017 viene acquistato da una big del calcio inglese come il Tottenham per fare il vice di Harry Kane. Llorente rimane agli spurs per due anni: gioca poco, ma quando chiamato in causa risponde sempre presente. Con il Tottenham nella stagione 2018/19 raggiunge anche la finale di Champions League: ai quarti di finale fu un suo gol ad eliminare il Manchester City, mentre nella semifinale contro l'Ajax il suo ingresso fu fondamentale nel match di ritorno per avviare la clamorosa rimonta che portò il Tottenham a giocarsi la finale al "Wanda Metropolitano", poi persa, contro il Liverpool.
Nel settembre del 2019, negli ultimi giorni di mercato, Llorente torna in Italia per indossare la casacca del Napoli, all'epoca allenato da Carlo Ancelotti. Con l'ex tecnico del Milan, pur non sempre da titolare, trova abbastanza spazio. Durante il periodo con Ancelotti in panchina, Llorente gioca solamente tre gare dal primo minuto, mettendo a referto tre reti, tra cui una al Liverpool in Champions League. Con l'arrivo di Gennaro Gattuso viene messo ai margini della rosa da gennaio 2020. In questa stagione per lui nessuna presenza da titolare e solamente cinque scampoli di partita.
Ora per lui questa nuova avventura all'Udinese. Llorente arriva in Friuli all'età di 35 anni, cosa che dunque non gioca sicuramente dalla sua parte, ma sul valore del giocatore non c'è neanche da discutere. Dopo anni l'Udinese, torna ad avere in rosa un attaccante con la A maiuscola.
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