L'Inter torna da Udine con tre punti importanti in tasca. Ottimo primo tempo della squadra di Chivu, che dopo il vantaggio in iziale di Lautaro, gestisce senza correre particolari rischi. Vittoria senza patemi per la prima della classe.

Sommer 6 - Chiamato in causa poche volte, risponde con attenzione quando serve. La parata sul sinistro di Piotrowski è semplice ma puntuale. Coinvolto spesso nel palleggio, gioca quasi da regista aggiunto.

Bisseck 6 - Gara ordinata, più di gestione che di emergenza. Controlla i lanci lunghi dell’Udinese e accompagna l’azione quando l’Inter alza il baricentro. Un eccesso di confidenza rischia di creare un contropiede evitabile.

Akanji 7 - Dominante. Annulla Davis con letture perfette, anticipi puliti e fisicità. Consente ai compagni di reparto di sganciarsi in sicurezza. Decisivo anche nel finale con un intervento aereo provvidenziale.

Carlos Augusto 6,5 - Affidabile e disciplinato. Spinge il giusto, ma soprattutto chiude ogni varco quando l’Udinese prova ad accendersi con lanci e rimpalli. Prestazione senza sbavature.

Luis Henrique 6,5 - Personalità in crescita evidente. Non si limita a spazzare, ma gioca sempre il pallone anche sotto pressione, assumendosi responsabilità importanti. Prezioso nell’uscita dal basso e nelle scelte.

Barella 6 - Generoso come sempre, ma meno lucido del solito. Qualche errore tecnico e una palla persa pericolosa macchiano una prova comunque di grande impegno e presenza.

Zieliński 7 Dirige con qualità. Con l’Udinese bassa, si prende campo e tempi, uscendo dal pressing con classe. Non si vede molto negli ultimi metri, ma domina la zona centrale. (Dall’88’ Sucic s.v.)

Mkhitaryan 6,5 - Quantità impressionante e intelligenza tattica costante. Copre ogni zona del campo, sacrificando un po’ di brillantezza offensiva, ma risultando fondamentale nell’equilibrio generale. (Dal 77’ Frattesi s.v.)

Dimarco 6,5 - Parte fortissimo e sfiora subito il gol. I suoi cross creano sempre apprensione alla difesa friulana. Trova anche la rete, annullata per fuorigioco, confermando incisività e pericolosità costante.

Lautaro Martínez 7 - Prima sbaglia, poi decide. Il gol nasce da una giocata di forza e qualità, chiusa con un tocco raffinato. Dopo la rete si abbassa, crea gioco e guida la squadra. Capitano vero. (Dall’88’ De Vrij s.v.)

Esposito 6,5 - Assist prezioso per il gol decisivo. Lavora tantissimo spalle alla porta, prende botte e libera spazi per i compagni. Cresce partita dopo partita. (Dal 67’ Bonny 5,5 - Qualche gestione errata in un finale dove serviva chiudere la partita).

All. Chivu 7 - Scelte coraggiose e gestione matura. Si affida al tandem Esposito–Lautaro e viene ripagato. Nel finale non ha paura di abbassarsi e difendere il risultato: vittoria da squadra consapevole.

Sezione: Pagelle / Data: Sab 17 gennaio 2026 alle 17:07
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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